Posted On 5 maggio 2016 By In Company news With 363 Views

Se la coop sociale vola con Fly Emirates

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a cura di Luca Guzzabocca | General Manager Right Hub.

Un po’ come nella vita ci sono rapporti che possono aiutare a crescere, e in un certo senso impongono di farlo, così può accadere a una realtà imprenditoriale.

Che si tratti di un’azienda profit o di un’impresa sociale, non fa alcuna differenza. La difficoltà sta non solo nel riuscire a far fronte a tali situazioni, che di solito si presentano in modo inaspettato, ma anche nel saperle interpretare come opportunità di diventare più consapevoli e forti, pronti a sfide ulteriori.

La cooperativa sociale Open Group, di Bologna, è una realtà con quasi 500 lavoratori. Fra i suoi clienti figurano nomi quali Faac (cancelli e accessi automatici) o Ravaglioli (ponti solevatori per officine e veicoli). Open Group ha nella lavanderia industriale Splendor, oltre che nel laboratorio elettromeccanico, uno dei suoi fiori all’occhiello.

Da anni Splendor lavora all’interno dell’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna nell’ambito di un’organizzazione multiservice che cura ad esempio la pulizia dei velivoli. Quando l’anno scorso Fly Emirates scelse lo scalo bolognese per un volo giornaliero verso Dubai, chiese informazioni per un servizio di lavanderia sul territorio. Le fu fatto il nome di Splendor: «Sono venuti a visitarci diverse volte – spiega Lorenzo Zanarini, direttore attività produttive di Open Group -, non hanno badato alla dimensione sociale ma alla qualità del servizio e al prezzo. E hanno prestato molta attenzione al discorso delle certificazioni: sono state determinanti».

Splendor, infatti, si fece trovare pronta, vantando la certificazione di qualità Iso 9001 ma anche la 14065 sul controllo delle contaminazioni batteriche, su cui con lungimiranza aveva investito: prevede, ad esempio, l’installazione di una centralina elettronica per la gestione dei lavaggi e la misurazione al millimetro di tipologia e quantità dei prodotti utilizzati, oppure il lavaggio tramite ozonizzazione, che tra l’altro ha ricadute importanti in termini di sostenibilità ambientale.

«Aver acquisito un cliente come quello – sottolinea Zanarini –, grazie anche all’abilità nella contrattazione del nostro Alberto Vincenzi, direttore di produzione in Splendor, è stato di grande soddisfazione. Ma lo è ancora di più ricevere ora i complimenti di Fly Emirates per il nostro lavoro». Sì, perché Fly Emirates, con cui Splendor ha un contratto biennale fino al 2017 che già quest’anno potrebbe valere il 15% del suo fatturato, è un cliente a dir poco esigente, con standard di qualità elevatissimi: i tovaglioli per la sua prima classe, per dire, dove per viaggiare si arrivano a spendere anche migliaia di euro, vanno piegati a fiore di loto. Ma non solo, perché i voli per Dubai sono anche di sabato e domenica, per cui Splendor ha dovuto riorganizzarsi e modificare i suoi orari per servire al meglio il cliente: probabilmente questa è stata la sfida più grossa. Per ora vinta.

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