Posted On 13 luglio 2018 By In Congress & Meetup, Eventi With 781 Views

Procurement & Innovation – Rivivi il congresso

Procurement e Innovation

Primo importante appuntamento romano per The Procurement che ha scelto di portare la cultura degli acquisti nella Città Eterna.

 

 

 

Il congresso, tenutosi nella Sala Conferenze dello Stadio Olimpico, il 9 luglio, ha proposto ai partecipanti, principalmente buyers e CPO di medie e grandi aziende presenti su suolo italiano, spunti interessanti e diverse prospettive per comprendere il ruolo che la funzione Acquisti può giocare nel portare innovazione all’interno della propria realtà.

Maria Teresa Bongiovanni, amministratore delegato di The Procurement, ha accolto gli ospiti insieme a Gennaro Ranieri, responsabile direzione acquisti di Coni Servizi Spa, che ha raccontato come, negli ultimi anni, la sua funzione abbia adottato una serie di strumenti atti ad innovare i processi, e lo stesso sviluppo innovativo ha interessato le altre BU, per la gestione dei tanti eventi che animano lo stadio, non solo sportivi.

A controbilanciare la natura a volte troppo asettica di un’evoluzione 4.0, ci ha pensato l’approccio umanista del prof. Fabrizio Dafano, docente di Organizzazione aziendale, presso l’Università degli Studi di Roma Tre.

Partendo da un bagaglio fondamentale, come la cultura e una certa canoscenza di dantesca memoria, la digitalizzazione è un processo declinabile e modulabile, a seconda di necessità e strategie e coinvolge altri aspetti fondamentali.

È il caso, ad esempio, dell’esperienza di Enel, che porta avanti progetti di sviluppo, risultato di un’evoluzione unitaria di Innovazione e Sostenibilità, la così detta Innovability. Come raccontato da Salvatore Bernabei, Direttore Global Procurement di Enel, questi sono due aspetti inscindibili, due facce della stessa medaglia. Quanto poi alle prossime evoluzioni che porterà la trasformazione digitale, ha rassicurato Bernabei, “non dobbiamo avere paura di queste nuove sfide perché la tecnologia va avanti, quello che dobbiamo tenere in conto è la necessità di massimizzare la creazione di valore nel processo di acquisto, senza cadere nell’effetto “moda” dove si tende a digitalizzare tutto”.

E non si può fare da soli. L’innovazione richiede un doppio livello di coinvolgimento: interno, attraverso la collaborazione con le altre funzioni, ed esterno, sviluppando una supply chain sempre più reattiva ai cambiamenti, capace di proporre soluzioni innovative ed efficaci. I contributi esterni non si arrestano ai fornitori ma giungono anche da start up e dal mondo accademico grazie ad un connubio virtuoso di teoria e applicazione.

Tutti questi aspetti sono stati affrontati nel corso delle tre tavole rotonde, Procurement Predittivo, Digital Transformation & Industria 4.0, Open Innovation, che hanno visto l’alternarsi delle testimonianze di sponsor e relatori: Mario Messuri di Jaggaer, Maurizio Petronzi di Cassa Depositi e Prestiti, Vitaliano Tobruk di Bureau Van Dijk, Alessandra Oglino di Reprisk, Roberta Bruni di Abbvie, Tiziana Tamiezzo di Gac, Vincenzo Bruno di Rfi, Gianluca Adduci di Vitrociset, Andrea Cini di Angelini, Marco Savastano, PhD dell’Università La Sapienza di Roma, Fabio Bucelli di Booking.com Business, Andrea Guariento di Giunti Editore, Luca Bertone di Tim e Maurizio Trematerra di Faac.

Come ogni rivoluzione industriale  anche questa, la quarta, che un giorno studieremo sui libri di scuola, porterà a grandi cambiamenti ma quali e in quali modalità ancora non lo sappiamo. Si prefigurano davvero scenari distopici? Come contrastare i facili allarmismi? Il Procurement continuerà ad esistere? Forse il giusto approccio è quello indicato da Ivan Ortenzi, Chief Innovation Evangelist di Bip Group, con il suo intervento dal titolo “Mind the Gap. Fill the Gap” e autore del libro di recente pubblicazione #Innovation Manager. Disegnare e gestire l’innovazione in azienda.

Ultimo, ma non meno importante elemento che questo congresso ha voluto sottolineare, è quello di un’evoluzione che non può essere solo digitale ma anche sociale.

I vertici degli Acquisti contano ancora poche donne e una delle mission che The Procurement ha scelto di perseguire è proprio quella di dare voce anche a loro. Questa volta, lo abbiamo fatto con l’intervento di Olga Iarussi, ceo South Europe Triumph International, neo eletta presidente di Women & Technologies, l’associazione fondata dall’energica Gianna Martinengo (Ambrogino D’oro 2007), allo scopo di valorizzare il talento femminile nella tecnologia, nell’innovazione e nella ricerca scientifica.

Sono disponibili QUI le interviste realizzate durante l’evento.

Qui sono disponili, solo per gli abbonati e per coloro che hanno partecipato, i materiali dell’evento.

 

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