Posted On 27 luglio 2017 By In Innovazione With 95 Views

La blockchain, uno strumento per aiutare la P.A italiana

blockchain

La blockchain all’interno della pubblica amministrazione italiana. Questo il fulcro della mozione (1-01564) presentata dall’onorevole Marco Baldassarre alla Camera dei deputati il 29 marzo 2017. La proposta, approvata dalla Camera impegna il governo alla creazione di un “gruppo di lavoro” che ha come obiettivo rendere la pubblica amministrazione più efficiente e trasparente grazie all’inserimento della blockchain.

I soggetti che andranno a comporre il gruppo saranno: l’Agenzia per l’Italia digitale, l’istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) e le start up che si occupano da sempre di blockchain. Baldassarre non esclude che nella creazione del gruppo, possano essere inclusi anche altri soggetti essendo il progetto ancora in fase di attivazione e non avendo ancora chiaro i tempi tecnici per la creazione del gruppo di lavoro.

L’idea di inserire la blockchain all’interno della pubblica amministrazione nasce dalla consapevolezza che altri paesi europei si stanno muovendo per capire come integrare la tecnologia blockchain all’interno delle infrastrutture statali. I due stati in assoluto più all’avanguardia sono l’Estonia e la Gran Bretagna. L’Estonia ha creato la residenza digitale, uno strumento che può essere equiparato alla firma digitale. In Gran Bretagna ci sono, invece, diversi studi che hanno il focus sui servizi finanziari. Nel dettaglio, le opportunità date ai sudditi di sua maestà Elisabetta II consistono nel fatto che un operatore, può decidere di  “aprire” un proprio prodotto blockchain e questo, sarà monitorato per due anni (il tempo concesso per lo sviluppo).  Si andrà, dunque, ad osservare le potenzialità e l’applicabilità dell’innovazione nell’ambito finance. In aggiunta a ciò la Commissione europea ha anche annunciato che lancerà un’asta per dar vita ad una blockchain observe. In cosa consiste? Lo scopo è quello di comprendere quali siano le iniziative in campo, seguire da vicino gli sviluppi di queste nuove tecnologie, sviluppare un’expertise trasversale (lacuna presente oggi) e costruire una piattaforma per la community della blockchain.

 

Di Giorgia Pacione Di Bello 

Editor di The Procurement

Email: g.pacione@theprocurement

Twitter: @GiorgiaPacione

Dal numero “Technology & Digital Trasoformation” di maggio 2017

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