Posted On 12 giugno 2018 By In Innovazione With 12 Views

Nasce Fabrick, ecosistema del fintech di Banca Sella

Fabrick ok

Gruppo Sella ha creato Fabrick, un modello collaborativo e aperto, tra banche, fintech e terze parti.

La controllata è stata lanciata durante Money 2020, fiera dell’industria finanziaria tenutasi ad Amsterdam ai primi di giugno. Fabrick è un ecosistema del fintech, che si colloca nel contesto della direttiva europea 2015/2366, nota come Psd2. Entrata in vigore il 13 gennaio 2018, ha permesso a nuovi attori l’ingresso nel settore bancario, contribuendo alla creazione di quel nuovo modo di gestire le operazioni bancarie chiamato Open Banking. Sono quindi entrate in gioco società che non erano nate con lo scopo di fare credito, si veda il caso di alcuni colossi della tecnologia che hanno lanciato le proprie piattaforme di pagamento, o delle startup della finanza digitale, il fintech, che si propongono come alternativa alle banche.

Fabrick aggrega 50 realtà del fintech, per un totale di 270 persone. Fornisce una piattaforma, ma anche competenze, tecnologie e servizi. I clienti, che siano istituti di credito, startup del fintech o grandi aziende, possono così avere a disposizione gli strumenti di cui hanno bisogno per sviluppare i propri servizi finanziari.

Al suo interno si contano imprese come Hype e Axerve, riconducibili al gruppo Sella, o Kubique, che sviluppa software per la gestione della catena dei fornitori. Inoltre, la società ha stretto una partnership con Blender, azienda di Tel Aviv che fa prestiti peer to peer. Oggi Fabrick fa capo principalmente al Gruppo Sella, ma è aperta anche a partecipazioni in termini di capitale.

Con un investimento iniziale di 40 milioni di euro, l’obiettivo è di 30 milioni di euro di fatturato entro la fine dell’anno, ed «entro tre anni è di arrivare a 50 milioni di euro di fatturato, anche se il modello guarda a opportunità di investimento sotto forma di acquisizioni o di sviluppo della crescita», spiega su Wired l’amministratore delegato di Fabrick, Paolo Zaccardi.

Tra i servizi offerti dall’infrastruttura, i pagamenti, il supply chain finance, lo smart banking, l’aggregazione di conti, lo split payment e i servizi d’investimento. Un caso di sperimentazione già in atto è quello di Tim, che tramite il modello di smart banking di Hype ha inserito una carta prepagata all’interno della sua app Tim Personal.

Banca Sella aveva già lanciato un’iniziativa in questo ambito, aprendo a Milano, a settembre 2017, il primo Fintech district, una community per startup della finanza digitale.

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