Posted On 19 luglio 2017 By In News, Sostenibilità With 41 Views

La logistica sostenibile è possibile

logistica the procurement

Una logistica sostenibile è ora possibile. Se fino a qualche anno fa si guardava alla sostenibilità della supply chain come qualcosa di difficile da raggiungere, oggi non è più così. La logistica da sempre rappresenta quell’ingranaggio, nella catena di fornitura, fonte di maggiore inquinamento. La Sustainable Logistics ad opera di SOS LOGistica (Associazione per la logistica sostenibile) nata nel 2005 e composta da esperti di logistica, informatici, docenti universitari, tecnici dell’innovazione e dell’ambiente, imprednitori ed operai del settore logistico, manifatturiero e Ict ha creato un marchio per la logistica green.

Per poter ottenere il marchio di logistica sostenibile, le aziende devono rispondere a tre requisiti fondamentali. La definizione di una strategia di sostenibilità con i propri stakeholder, la definizione delle priorità di sostenibilità, e la definizione di una governance interna dedicata alla sostenibilità. Se si hanno i requisiti richiesti si accede alla fase di analisi,  sviluppata dall’organismo di certificazione Lloyd’s Register, che “disegna” una mappa di 21 sfide di logistica sostenibile. Nella pratica viene, dunque, tradotta in oltre 100 domande che permettono di assegnare all’azienda un punteggio e un relativo livello di sostenibilità delle strategie logistiche messe in atto.  A seconda del punteggio raggiunto, l’azienda ottiene un marchio green, blue, silver o gold, di validità annuale utilizzabile su prodotti e comunicazione di servizi, per un dialogo trasparente con i propri interlocutori.

Ogni azienda avrà così modo di sviluppare un proprio modello di sostenibilità affidandosi a un protocollo che delinea un modello personalizzato, con obiettivi strutturati nel tempo e adeguati al proprio livello di consapevolezza e necessità. La certificazione è, dunque, un passo importante per una filiera più trasparente e sostenibile.

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