Posted On 9 ottobre 2015 By In Sustainability With 641 Views

Conoscere il mondo dell’Economia Sociale è una opportunità per le imprese!

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di Luca Guzzabocca | General Manager Righ Hub

La sostenibilità della catena di fornitura sottintende considerazioni ed azioni nelle fasi di valutazione, scelta e approvvigionamento di beni e servizi tenendo conto di fattori quali l’impatto ambientale, sociale, etico ed economico degli stessi. L’impatto sociale è inteso nella maggior parte dei casi, come il beneficio generato per la comunità, persone e imprese, in uno specifico territorio o nazione, come ad esempio la crescita del numero di lavoratori oppure la realizzazione di infrastrutture, e così via.

Un aspetto emergente, ancora poco conosciuto dalle imprese private Italiane, è quello dell’esistenza di un bacino di organizzazioni non profit a livello nazionale che offrono già prodotti e servizi, in larga misura alla Pubblica Amministrazione, che possono essere quindi considerati come una fonte di fornitura al pari di altre fonti “normali”. Questa è appunto l’opportunità derivante dall’economia sociale, che offre competitività, qualità e flessibilità.

I suoi sono numeri già significativi, infatti l’economia sociale in Europa rappresenta il 10% delle imprese europee (circa 2 milioni) e il 6,5% dell’occupazione.

In Italia l’economia sociale è rappresentata da alcune specifiche forme di organizzazione, quali le Imprese Sociali: cioè quelle che rispondono ai requisiti del d.lgs. n.155/2006, ad oggi circa 700. Le Cooperative sociali: quelle che rispondono ai requisiti della legge n.381/1991, ad oggi circa 14.000. Ci sono anche le emergenti Imprese low profit, società di capitali che, pur appartenendo al settore profit e operando in ambiti non sociali, danno priorità non tanto alla massimizzazione dei profitti e alla remunerazione degli azionisti nel breve periodo, quanto – grazie anche al reinvestimento degli utili- all’impatto del proprio operato in termini di miglioramento sociale ed ambientale in una logica di “capitale paziente”. Sono le cosiddette B-Corp, ad oggi sono 6.

Queste organizzazioni offrono una varietà ampia di beni e servizi, validi sia da un punto di vista qualitativo che competitivo, come ad esempio: catering, regali commerciali e di lusso, organizzazione eventi, facility management, commercio equo solidale di caffe, the e cioccolato, manutenzione del territorio, pittura e decorazioni, stampa e grafica, articoli promozionali, servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, cancelleria, articoli per l’igiene personale, servizi di traduzione, sviluppo siti web, comunicazione, servizi di back office, mobili da ufficio e arredamenti, produzioni video, etc.

Qualunque cosa si acquisti dall’economia sociale e chiunque sia il buyer in azienda, si può creare un impatto sociale positivo e fare realmente la differenza!

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