Posted On 15 marzo 2017 By In Acquisti in team, Finance, The Procurement Awards With 445 Views

“Acquisti in team interfunzionale”: il vincitore della passata edizione The Procurement Awards

A poche settimane dalla seconda edizione di The Procurement Awards 2017 vi proponiamo un focus su una delle categorie di premiazione, riportando di seguito un estratto dell’articolo  pubblicato sul magazine “The Procurement” (Anno 2 Numero 3), che racconta di Pietro Fiorentini SpA, società vincitrice della categoria “Acquisti in team interfunfionale”. Chi sarà il vincitore della categoria quest’anno?

La società

Pietro Fiorentini SpA, di nuovo. Si può ben immaginare che clima di festa si sia acceso nel quartier generale di Arcugnano, nell’immediata periferia di Vicenza, quando i vincitori sono tornati in sede con due Procurement Award assegnati nella serata di premiazione: un successo insperato, superiore a ogni più rosea aspettativa.

Dice il manager

Doriano Serradura è l’altro Strategic Purchasing Manager di Pietro Fiorentini SpA; il progetto da lui presentato, “Una travel policy incentivante”, prendeva spunto dalla necessità di coinvolgere il numeroso personale viaggiante dell’azienda nell’obiettivo di ridurre il costo globale dei viaggi aerei, che è decisamente elevato. «Chiunque voli per più di 6 ore, indipendentemente dal suo ruolo nell’organigramma aziendale, secondo la company policy ha diritto a un biglietto di Business Class. Ma la differenza di tariffa, fra Business ed Economy, è notevole. Per convincere i viaggiatori per lavoro ad accettare un declassamento dei loro voli, è stato deciso di restituire loro una parte del saving ottenuto sotto forma di gratifica economica. Il bonus per chi viaggia in Economy, dopo pochi mesi, è stato persino incrementato: costituendo un’interessante opportunità per incrementare lo stipendio riservata a chi aderisce alla proposta – che è stata assai gradita specie dal personale più giovane – pur continuando a garantire a tutti i colleghi lo stesso livello di servizio. L’adesione è stata vicina al 25%; ne ha beneficiato sia l’azienda, in termini di minore esborso, sia il dipendente in termini di maggiore introito.

Diciamo noi

Un’intuizione semplice, un “uovo di Colombo”, ma al contempo un’idea smart di grande buon senso facilmente riproducibile in numerosi altri contesti di società che debbano affrontare costi
elevati di business travel. Condividendo il saving con i dipendenti che volano in Economy, l’azienda li ha coinvolti in un processo di responsabilizzazione verso i costi aziendali e, al tempo stesso, li ha premiati per la rinuncia all’extra comfort che avrebbero avuto viaggiando in Business generando persino un effetto motivante.