Posted On 22 Febbraio 2022 By In Anthology, Sostenibilità With 605 Views

Come rendere gli obiettivi ESG una priorità aziendale

Secondo la Ceo Survey 2021 di Gartner, “The Year of Rebuilding”, la responsabilità sociale e le menzioni ESG sono salite in cima alla lista delle priorità per la maggior parte delle organizzazioni di qualsiasi settore.

Dai risultati emerge che gli investimenti aziendali a sostegno delle politiche ESG stanno aumentando velocemente, anche e soprattutto a seguito delle crescenti pressioni di consumatori e autorità di regolamentazione, sempre più intransigenti nei confronti del rispetto ambientale e sociale.

Trattandosi di un campo nuovo e in evoluzione, guidare l’iniziativa sulla strategia ESG può rivelarsi un compito arduo. A tal proposito, Gartner ha stabilito quattro modi in cui i leader possono iniziare ad agire per veicolare il cambiamento:

 

1. Iniziare con una valutazione della “materialità” per stabilire la priorità degli sforzi ESG da affrontare

Secondo Gartner, un modo efficace per aiutare i leader a raccogliere diverse prospettive sulle questioni primarie da affrontare, è eseguire una valutazione della materialità.

La materialità consiste nel dare priorità ai problemi combinando da un lato il loro impatto sulle attività di business, e dall’altro il loro significato per gli stakeholder, come le aspettative o il desiderio di azione da parte dei clienti, investitori e dipendenti.

Entrambe queste dimensioni nella valutazione della materialità consentiranno di filtrare le prerogative non essenziali, aiutando anche a combinare questioni che potrebbero richiedere strutture di governance simili (ad esempio, le questioni sui prodotti ecologici e sulle emissioni di carbonio possono essere combinate all’interno di una priorità più ampia per il cambiamento climatico per l’azienda).

 

2. Non ignorare la S (social) e la G (governance) di ESG.

 Nel dare priorità alle iniziative ESG in cui investire, secondo Gartner è importante bilanciare equamente la necessità di iniziative ambientali, di governance e di social banking. Le analisi Gartner hanno rivelato che mentre l’89% delle aziende ha pubblicato un rapporto sull’impatto ambientale, meno del 50% ha pubblicato un rapporto che riguardava la governance organizzativa. Inoltre, le metriche di governance rappresentavano solo l’8% delle metriche totali riferite dalle aziende in tutti i settori.

Un focus relativamente ristretto sugli obiettivi ESG comporta il rischio che le aziende rimangano indietro, poiché molte idee ed esperimenti iniziali potrebbero non avere successo. Infatti, un focus ristretto rende più difficile garantire i ritorni sugli investimenti.

 

3. Costruire responsabilità e punti di vista coerenti sulle iniziative

Per gli stakeholder è importante misurare i risultati derivanti dagli sforzi ESG. Tuttavia, essendo questo un campo in evoluzione, è complicato determinare quali metriche divulgare e in quale forma. Inoltre, al momento, non esiste uno standard unico per la rendicontazione degli sforzi di sostenibilità e questa limitazione rende più difficile per gli stakeholder confrontare i progressi compiuti con altre organizzazioni di pari livello.

Per Gartner, un modo per procedere è quello di utilizzare gli standard e le metriche stabilite dal Global Reporting Index (GRI) e dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB); standard utilizzati anche da diverse organizzazioni a livello globale.

L’altro è dare priorità ad alcune misure più importanti e garantire che vi sia un chiaro collegamento con obiettivi aziendali più ampi.

Costruire una visione coerente tra le iniziative di sostenibilità e le prestazioni aziendali aiuterà gli stakeholder a comprendere la posizione dell’azienda sulle questioni ESG e in che modo il valore dell’azienda sarà accresciuto dal successo di tali iniziative.

 

4. Monitora i risultati a lungo termine

I dati di Gartner mostrano che la sostenibilità nella sua forma attuale sta aumentando le entrate solo per il 4% dei dirigenti aziendali. Secondo la società, uno dei motivi potrebbe essere che molti responsabili fanno ancora affidamento su prodotti e iniziative esistenti per supportare gli obiettivi ESG, piuttosto che crearne di nuovi. Un altro potrebbe essere il lungo ciclo di sviluppo e di ritorno di tali iniziative.

Cosa ancora più importante, i leader devono tenere conto del fatto che il crescente interesse per l’ESG fa parte di una tendenza più ampia che si allontana dalla sola massimizzazione del valore azionario dell’impresa. Le organizzazioni di ogni settore iniziano a spostarsi verso un modello di valore per gli stakeholder e per il cliente, in cui i risultati vengono quantificati al di là dei costi e dei ritorni immediati. Inoltre, le aziende vengono sempre più giudicate in base al modo in cui le loro azioni creano benefici a lungo termine per tutte le parti interessate, inclusi azionisti, dipendenti, clienti e la società in generale. In questo senso è importante indirizzare gli sforzi ricercando un approccio equilibrato tra le parti interessate agli obiettivi ESG.

 

 

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