Posted On 30 novembre 2015 By In Anthology With 562 Views

Innovazioni nel trasporto pubblico: l’esempio di Copenaghen

Nel tormentato quadro dei trasporti pubblici c’è un esempio virtuoso che fa scuola in Europa e che parla italiano. Anzi milanese. Stiamo parlando della metropolitana di Copenaghen che è un modello di modernità, efficienza e rigore finanziario ed è gestita da Atm.

La metropolitana della capitale danese per diverse ragioni risulta essere un modello di modernità, efficienza e rigore finanziario. Inaugurata nel 2002, conta due linee, 22 stazioni (13 delle quali in superficie) e 21 chilometri di percorso. È stata tra le prime reti d’Europa completamente automatizzate: metropolitana driverless, senza conducente. Oltre a gestire la guida dei treni, il sistema informatico in uso a Copenaghen consente di mantenere elevata la frequenza grazie alla precisione dell’accelerazione e della frenata. Non è tutto: i sofisticati sistemi di controllo e manutenzione consentono ai convogli in uso di correre 24 ore su 24, «servizio continuativo quotidiano».

I treni sono della classe Metrò Automatico AnsaldoBreda, prodotti dall’omonima azienda italiana, e sono stati disegnati da Giugiaro Design. Sono tutti senza macchinista, in quanto gestiti da un sistema computerizzato chiamato ATC (Automatic Train Control). Sui treni vi sono spesso assistenti, il cui compito è di fornire informazioni ai passeggeri, di controllare i biglietti e di gestire le emergenze. Ogni fermata però è dotata anche di citofoni a disposizione dei passeggeri per segnalare eventuali emergenze o comunicare con il centro informazioni.

Con tantissima soddisfazione possiamo dire che c’è molta Italia nel sottosuolo danese. Le stazioni di superficie sono state costruite infatti in vetro e acciaio per poter così rimandare un’idea di «avvenire», di futuro e di modernità. Non a caso la linea della metropolitana di Copenaghen dal 2008 al 2011 ha fatto incetta di premi internazionali.

Sull’esempio del successo ottenuto in Danimarca, tale progetto è stato riproposto anche a Milano con la linea lilla M5 che come quella scandinava, risulta essere completamente automatizzata.