Posted On 20 aprile 2016 By In Anthology With 618 Views

Quanto valgono 10 minuti …

In un’epoca che sembra aver scelto come proprio motto “Bigger, better, faster, more!” ……

(che in realtà è il titolo dell’unico album registrato in studio da un’antica band di alternative rock, 4 Non Blondes), certamente uno dei problemi che chiunque di noi si trova ad affrontare quotidianamente è quello dell’affollamento dei media, dell’eccesso d’offerta, della saturazione velocissima delle notizie, del bisogno di disporre dell’esperienza altrui per accrescere i propri orizzonti nel confronto.

I social network, veicoli efficacissimi per qualsiasi tipo di messaggio (scritto, visivo, statico o animato) hanno radicalizzato il cambiamento sovvertendo l’ordine verticale fra fonte, operatore della comunicazione e lettore in un processo multidirezionale in cui il lettore si fa talora traghettatore d’informazione verso altri, talaltra fonte d’informazione egli stesso. E in questo tumultuoso crescendo di fonti, spesso manca il tempo per analizzare appieno l’informazione, valorizzarne gli insegnamenti…

Che c’entra tutto questo coi sondaggi di The Procurement? C’entra, c’entra. Quei 10 minuti investiti nel rispondere a un survey sono innanzi tutto un momento per pensare alle risposte da dare, e quindi all’esperienza che abbiamo maturato o stiamo maturando professionalmente, e per rimettere dunque in prospettiva conoscenze di cui certamente già disponiamo, ma che riviste sotto un determinato profilo possono fornire ulteriori spunti. E certamente servono per poi fornire, tutti assieme, dati esperienziali diretti sul tema in discussione: dati che The Procurement provvederà a restituire, sotto forma di statistica, alla comunità dei suoi lettori. Anzi, non solo lettori, come appunto s’è detto.