Posted On 13 aprile 2016 By In Benchmark With 653 Views

Quali sono le città più smart d’Italia? Tra le regioni, al sud, spicca la Puglia

Secondo la terza edizione del rapporto Smart City Index presentato durante l’evento Italia Smart di EY tenutosi a Roma, l’Italia è un Paese che sul fronte smart city risulta essere spaccato in due con la metà dei capoluoghi italiani ancora poco attenta alla questione.

Sono Bologna, Milano e Torino le città più smart d’Italia, che insieme a Mantova, Parma, Trento e Brescia sono le uniche sette città a registrare un punteggio nella classifica delle smart city superiore all’80%.
Lo Smart City Index, il rapporto di EY che analizza le 116 città capoluogo italiane utilizzando oltre 470 indicatori, è una attendibilissima classifica sullo sviluppo di reti e infrastrutture intelligenti delle città italiane, in grado di misurare la loro capacità di innovare e offrire servizi di qualità ai propri cittadini. Nel rapporto 2016, l’approccio di analisi è stato realizzato con un’impostazione a strati: dalle infrastrutture di rete, ai sensori che rilevano le informazioni, alla delivery platform che le elabora, permettendo di erogare applicazioni e servizi a valore aggiunto per i cittadini da parte di soggetti pubblici e privati.
Ciò che emerge da questo tipo di studio è che le smart city sono più competitive delle altre città e rappresentano un volano per l’economia. Tra le infrastrutture prese in esame ci sono la diffusione della banda larga, i servizi digitali (infomobilità, scuola, sanità, turismo, e-government) e lo sviluppo sostenibile delle città (ambiente, reti energetiche, mobilità alternativa).
Anche per quest’anno però il podio è una prerogativa delle città del Nord Italia: nelle primissime posizioni troviamo Bologna e la Milano dell’Expo che strappa l’argento a Torino che scende al terzo posto in classifica. Roma invece perde terreno e scivola dal 4° al 9° posto. Il Sud continua a mostrare un ritardo strutturale visto che la prima città capoluogo del Sud Italia è Napoli che troviamo in 32esima posizione. Lecce, prima città media, si posiziona invece al 52° posto. Maglia nera per la Sicilia con i principali capoluoghi che, come nel 2014, si attestano in fondo alla classifica. La Sardegna da segni di miglioramento con Cagliari che raggiunge il 33° posto guadagnando 11 posizioni.
Secondo Andrea Paliani, partner di EY …. “Lo sviluppo sostenibile delle città è il frutto di una stretta collaborazione tra aziende e istituzioni che insieme contribuiscono alla sua trasformazione all’insegna  dell’innovazione” .. “Ogni territorio però ha una sua caratteristica ed è fondamentale trovare una via di sviluppo che ne rispetti e valorizzi le peculiarità. Il nuovo approccio d’indagine implementato da EY ha consentito di evidenziare la smartness di ciascun territorio. Oltre all’evidenza delle grandi città assistiamo ad uno sviluppo di 23 città medie e scopriamo un grande potenziale di crescita. Un valido esempio arriva dalla Puglia, che pur essendo in ritardo rispetto ad alcune regioni del Nord Italia, ha registrato il maggiore tasso di crescita di alcuni indicatori, tra cui l’occupazione giovanile”.
Secondo i risultati dello studio condotto da EY, nonostante il panorama italiano sia ancor in ritardo rispetto alle principali città europee e mondiali, il grado di innovazione dei comuni capoluogo continua a crescere.
In conclusione si evince che per lo sviluppo di una Smart City uno dei fattori essenziali è sicuramente quello relativo al miglioramento della diffusione delle infrastrutture a banda ultra larga. Così facendo e cioè intraprendendo questo percorso si potranno raggiungere importanti risultati come quelli già presenti in alcune città europee e mondiali.