Posted On 12 novembre 2015 By In Benchmark With 513 Views

Come si crea nuovo lavoro: lo Smart Working

Secondo l’87% degli imprenditori e dei manager italiani (81% la media globale) è prioritario ridurre i costi fissi della gestione degli uffici e degli spazi sottoutilizzati per poter liberare risorse da investire nella crescita per creare nuovi posti di lavoro. È questo quello che emerge da una recente ricerca svolta da Regus attraverso 44.000 interviste effettuate a manager e professionisti in tutto il mondo.
Non c’è da meravigliarsi che le nuove modalità organizzative basate su concetti di lavoro agile, con attività che possono essere svolte da remoto senza la presenza fisica in ufficio, si stiano diffondendo in molte aziende europee ma anche nel nostro Paese. Il cosiddetto “smart working” non è più una semplice questione organizzativa del lavoro basata sulla flessibilità o finalizzata all’ottimizzazione dei costi delle imprese, ma sta assumendo un ruolo sempre più ampio e strategico.
Lo “smart working” può svolgere un ruolo determinante per stimolare l’economia e per far crescere l’occupazione, attraverso la riduzione di costi fissi come quelli per la gestione di uffici e spazi lavoro, spesso sovradimensionati e inutilizzati. In questo modo le imprese possono così liberare risorse da reinvestire nella crescita e nell’occupazione. Grazie a modalità organizzative del lavoro che prevedono agilità e flessibilità si può consentire inoltre a molte persone, in particolare alle donne, di poter conciliare al meglio la loro vita professionale e personale portando così a un sostanziale aumento del tasso di natalità.
Non è un caso quindi che il governo italiano abbia presentato in questi giorni un disegno di legge proprio per lo “smart working”, dimostrando che il lavoro agile è ormai una questione ritenuta di fondamentale importanza per l’agenda politica e sociale del nostro Paese.