Posted On 1 aprile 2016 By In Benchmark With 631 Views

Incidenti e morti sul lavoro

Secondo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering, la Regione del presidente Maroni svetta nella graduatoria nazionale delle morti sul lavoro con Milano in seconda posizione dopo Roma.

Secondo l’indagine dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail, la Lombardia sarebbe in testa alla graduatoria nazionale di morti bianche con una media di poco più di 10 decessi al mese e con un aumento del 44% rispetto al 2014. I dati sono impietosi, 124 vittime sul lavoro tra gennaio e dicembre 2015 in tutta la Lombardia su un totale di 878 registrate in tutta Italia.
Dai dati si evince che la situazione peggiore è quella della provincia di Milano con 45 vittime tra gennaio e dicembre. In seconda posizione ecco la provincia di Brescia con 30 morti bianche seguita da Pavia con 11 e da Mantova con 10. In scia troviamo Cremona, Lodi, Monza Brianza, Sondrio e Como con rispettivamente 9,8,7,6 e 5 decessi sul lavoro.
Nella graduatoria a carattere nazionale Milano con le sue 35 vittime si colloca al secondo posto subito dopo Roma che ne conta 47.
La fascia d’età più colpita in Lombardia risulta essere quella che si aggira intorno ai quaranta/sessantenni, mentre il settore economico più colpito è quello delle attività manifatturiere, seguito da trasporti e magazzinaggi, costruzioni, commercio, ingrosso e dettaglio.
Sempre nel periodo in esame (gennaio dicembre 2015) le vittime di sesso femminile sono state 10 mentre gli stranieri coinvolti sono stati in tutto 29.