Posted On 9 novembre 2015 By In Benchmark With 539 Views

Primi in Europa per i giovani Neet

Not in Education, Employment or Training: questo è il significato dell’acronimo inglese NEET cui Alessandro Rosina, demografo e sociologo dell’Università Cattolica di Milano ha recentemente dedicato un libro dal sottotitolo “Giovani che non studiano e non lavorano”, edito da Vita e Pensiero.
L’Italia vanta il non invidiabile primato della categoria: sono 2 milioni e 400 mila i giovani fra i 15 e i 29 anni in queste condizioni, 26% del totale (19% al Nord e 35% al Sud). In Europa, la media è pari al 17%, ben 9 punti in meno, ma ci sono Paesi come Germania e Austria che arrivano appena al 10%. Secondo analisi d’altri ricercatori, sarebbe messa ancor peggio la Grecia, che sappiamo essere nazione carica di problemi economici.
Si tratta solo di drop out che non hanno terminato gli studi? No, il 50% ha un diploma medio superiore e il 10% ha conseguito persino una laurea.
Ciò genera una perdurante dipendenza dalla famiglia parentale; secondo Eurostat, il 66% dei giovani adulti italiani vive in famiglia, quasi 20 punti in più rispetto alla media della Comunità Europea.