Posted On 16 marzo 2016 By In Benchmark With 554 Views

Quali gli asset per la creazione di lavoro e occupazione in Italia

Un’analisi di Confartigianato, ha confermato che il settore manifatturiero è un asset chiave dell’economia italiana grazie al sistema di micro e piccole imprese.

Secondo questo studio è emerso come tra le prime 23 maggiori regioni dell’Ue con una quota di occupazione manifatturiera superiore al 25%, ben 5 sono italiane. Le 5 regioni in questione sono Marche, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.
La prima regione italiana per peso dell’occupazione dei maker è rappresentata dalle Marche, che si posiziona all’ottavo posto tra le 131 regioni UE con oltre 1,5 milioni di abitanti, con una quota di occupazione manifatturiera del 30,0%, pari a 187.300 occupati; tra le regioni dei principali paesi europei le Marche sono seconde solo al distretto governativo di Stoccarda appartenente al territorio del Baden-Württemberg, uno dei principali comprimari della competizione europea nella manifattura.
Al decimo posto tra le 131 regioni europee troviamo il Veneto, a pari merito con il distretto governativo di Friburgo in Brisgovia sempre appartenente al territorio del Baden-Württemberg, con una quota del 28,1%, pari a 581 mila occupati del comparto. Al diciottesimo posto troviamo invece l’Emilia-Romagna e la Lombardia, entrambe con una quota del 26,3% (rispettivamente pari a 503.500 e 1.115.400 occupati del comparto), non distanti dal distretto governativo di Karlsruhe, anch’esso appartenente al Baden-Württemberg. Al ventitreesimo posto, subito dopo il distretto bavarese della Media Franconia, si posiziona il Piemonte con una quota del 25,2% pari a 447.200 occupati del comparto.
La forza manifatturiera dei territori italiani si impernia sui maker artigiani: secondo i dati della fine del 2015, in Italia le imprese artigiane manifatturiere registrate sono 318.535 e contano 971.689 addetti, che rappresentano il 26,0% degli occupati dell’intero comparto manifatturiero.