Posted On 21 marzo 2016 By In Benchmark With 584 Views

Sicurezza sul lavoro. Meno incidenti ma più morti

La sezione open data del sito dell’Inail – Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – pubblica ogni mese delle statistiche per indicare il numero di infortuni sul lavoro cosiddetti “in itinere “e quelli “in occasione di lavoro”.

Secondo le ultime stime di confronto tra il 2014 ed il 2015, è emerso come gli infortuni sul lavoro siano in calo anche se tornano a salire gli incidenti mortali che risultano essere superiori di 163 unità rispetto al 2014.
Analizzando il quadro d’insieme degli infortuni, anche quelli non mortali, si evince una discesa continua grazie ad un ulteriore ribasso del 3,9% rispetto la 2014. Dal punto di vista unitario si contano quindi 25.849 infortuni in meno.
Questo valore positivo però non è bastato ad impedire un aumento delle “cosiddette” morti bianche tra cantieri, fabbriche campi e tutti gli altri scenari operativi.
Dagli ultimi dati è emerso come si siano conclusi con un decesso ben 878 infortuni (erano 746 nel 2014) , in aumento quindi del 17,7%.
Tale divario aumenta ancora se si aggiungono anche le perdite ” in itinere”, con il totale che supera ampiamente il mille a fine anno (1.172 contro i 1009 del 2014)
Questo fenomeno, puntualizza l’Inail, andrebbe letto in un lasso temporale di medio periodo, riferito almeno ad un quinquennio.
Dai dati attualmente in possesso emerge come malgrado l’aumento dei casi denunciati tra il 2014 e il 2015, il quinquennio 2010-2015 abbia registrato una flessione che si colloca intorno al 20%.
Interessante è anche l’analisi territoriale relativa al capitolo “denunce di infortunio“ che evidenzia aumenti in Molise (+18,5%), Friuli Venezia-Giulia (+9,3%), Abruzzo (+ 7,3%) e Marche (+5%). L’analisi per classi di età riporta invece aumenti tra i 20 e i 24 anni (+3,4%) e in tutte le classi tra 50 e 69 anni (per un aumento complessivo del 2,9%).
Nel 2015 si sono avute 58.998 denunce di malattie professionali, con un aumento (+ 2,6%) rispetto al 2014.
Concludendo è interessante soffermarsi sull’analisi territoriale dalla quale emerge per il 2015 una forte diminuzione di denunce di malattie professionali nelle province autonome di Trento (-14,6%), e Bolzano (17,3%), in Basilicata ( -10,4%), ed Emilia Romagna (-6,8%).
Sono aumentate le denunce in maniera significativa in Molise (+23,3%), Puglia (+14,8%), Veneto (+14,4%), Lazio (+ 10,1%) e Sicilia (+9,8%).