Posted On 3 Giugno 2020 By In Company news With 276 Views

Dynamic Discounting: ridurre i costi d’acquisto ottimizzando la liquidità

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Edilio E. Rossi, Digital Finance & Supply Chain Solutions Sales Development Director, Oracle

Si parla molto di Supply Chain Finance e delle diverse modalità operative che le aziende e gli intermediari finanziari mettono in campo per favorire la collaborazione fornitore-cliente, finanziando la catena di fornitura. Una di queste modalità è rappresentata dalla scontistica dinamica; un ottimo esempio di miglioramento del processo procure-to-pay dal punto di vista economico-finanziario.

La gestione proattiva della liquidità assume un ruolo importante anche nella riduzione dei costi di acquisto di beni e servizi. L’utilizzo della scontistica prevista e applicata dai fornitori può essere infatti gestita dinamicamente dall’azienda cliente, in base all’andamento del flusso di cassa, che può liberare nel tempo risorse finanziarie, rendendole disponibili per pagamenti anticipati a fronte dell’applicazione di sconti sulle fatture passive, già previsti nei contratti di fornitura oppure ri-negoziati in real-time.

L’utilizzo di eccedenze di liquidità per finanziare il pagamento anticipato di alcuni fornitori oggi assume rilevanza nella gestione economico-finanziaria del ciclo passivo, in quanto il costo-opportunità derivante da altri impieghi di tali risorse potrebbe non rivelarsi altrettanto vantaggioso in termini di impatto sul conto economico.

Ad esempio, gli interessi attivi da investimenti a breve sul mercato monetario sono oggi – mediamente  – di gran lunga inferiori alla riduzione dei costi di acquisto ottenuti tramite sconti per pagamenti anticipati. Oppure, l’impiego alternativo di tali eccedenze di liquidità nel capitale circolante finanziando l’incremento del credito commerciale – attraverso l’estensione delle dilazioni di pagamento concesse ai clienti – non ha effetti rilevanti diretti sul conto economico a meno di poter dimostrare un’elasticità crescente dei ricavi all’aumento dei DSO.

I vantaggi dal lato del fornitore sono poi, in primis, di poter ridurre il costo dell’intermediazione finanziaria (factoring) per anticipazioni – pro-soluto o pro-solvendo – delle fatture attive, rafforzando contestualmente la propria relazione di business col cliente che diviene inoltre – de facto – anche un partner finanziario che contribuisce alla riduzione del capitale circolante dell’azienda fornitrice.

Per poter adottare sistematicamente questo modus operandi occorre però da un lato la formalizzazione ed implementazione di un modello collaborativo tra tesoreria, amministrazione (ciclo passivo, contabilità fornitori) e acquisti/procurement, dall’altro occorre un grado di digitalizzazione integrata dei processi finance molto più  avanzato di quello presente oggi nella maggior parte delle imprese italiane.

Oracle ha sviluppato un modulo ad hoc, nel proprio ERP Cloud, per la gestione integrata del Dynamic Discounting, facendo uso delle tecnologie emergenti di Artificial Intelligence (AI) e Machine Learning (ML). Una soluzione SaaS (Software-as-a-Service) che fa parte del portafoglio delle nuove Adaptive Intelligence Apps for ERP di Oracle.

La Oracle AI Application per la categorizzazione dei fornitori fornisce un input intelligente al processo di negoziazione degli sconti. La Oracle AI Application per la scontistica dinamica utilizza questi input per generare automaticamente e in modo intelligente offerte di sconto specifiche per singolo fornitore a fronte di pagamenti anticipati di fatture passive, in base al profilo attuale del fornitore stesso e ai dati di rischio.

Il risultato di ciascuna offerta (accettata o rifiutata) viene quindi utilizzato dagli algoritmi di Machine Learning (ML) per ottimizzare il programma di scontistica dedicato al portafoglio fornitori e per migliorare le best practices di gestione del procurement e del ciclo passivo aziendale.

Gli approcci tradizionali alla scontistica mancano infatti della flessibilità necessaria per adattare e ottimizzare costantemente le offerte di sconto, consigliate invece in questo caso direttamente dall’applicazione attraverso l’intelligenza artificiale (AI).

In conclusione, la gestione del ciclo passivo e dei processi di procurement ci riserva ancora ampi spazi di miglioramento e di efficientamento, alla costante ricerca di un un approccio win-win tra fornitore e cliente. Ma per ottenere vantaggi reali e misurabili occorre affrontare il tema in un’ottica più ampia, collaborativa e di partnership, lungo tutta la catena “estesa” del valore d’impresa, senza dimenticare il ruolo centrale giocato dall’automazione e dalle nuove tecnologie emergenti nella trasformazione digitale di questi processi.

 

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