Posted On 5 ottobre 2016 By In Company news With 568 Views

Gli investimenti in Cloud nelle Supply Chain e la competizione globale: uno sguardo ai trend

La ricerca IDG Connect per conto di Oracle

Una recente ricerca di IDG Connect per conto di Oracle evidenzia le maggiori priorità nei piani dei responsabili Supply Chain e quali sono le opinioni circa le nuove possibilità che il Cloud offre alla Logistica.

Il sondaggio è stato condotto su un campione globale rappresentativo di ogni dimensione aziendale, dalla piccola e media impresa operante a livello nazionale alla grande impresa con grandi catene logistiche internazionali ed estese ad ogni angolo del globo.

I risultati sono sorprendenti. Circa il 75% degli intervistati afferma di utilizzare già almeno tre processi chiave nel cloud. I più utilizzati (quasi in egual misura) sono la gestione degli ordini, la gestione del magazzino e la gestione dei trasporti. A poca distanza di utilizzo sono la produzione, la compliance del commercio internazionale e la pianificazione della logistica.

La ricerca è interessante perché ci fornisce utili indicazioni sulle intenzioni di investimento per il futuro attraverso il Cloud. Il quadro che ne esce è altamente differenziato a seconda delle aree geografiche di riferimento.

I dati aggregati per le tre macro aree Nord America, Europa e Medio oriente, Asia e Pacifico, sembrano confermare gli orientamenti strategici di fondo dei paesi a cui il campione appartiene.

Nei prossimi due anni in Nord America le aziende investiranno in pianificazione, gestione delle scorte e dei trasporti, un chiaro segnale che le imprese americane si orienteranno verso una maggiore flessibilità operativa e verso una maggiore produttività degli investimenti in capitale circolante. Si direbbe un ritorno ad una crescita organica dopo gli anni di bonanza finanziaria.

L’area europea e medio orientale (EMEA) si concentrerà su processi di gestione del ciclo di vita del prodotto, di ideazione e introduzione di prodotti sul mercato, un orientamento alla penetrazione di mercati forse saturi e alla differenziazione. In altre parole offrire prodotti a maggiore valore aggiunto e a maggiore redditività. L’area asiatica invece persegue una strategia ben bilanciata che affianca ad investimenti in soluzioni per la gestione del ciclo di vita del prodotto e di innovazione, investimenti in logistica, di gestione delle scorte, del commercio internazionale e sorprendentemente il sourcing.

I paesi del Centro e Sud America sono gli unici che ridurranno i loro investimenti in Cloud ma manterranno investimenti crescenti in gestione del ciclo di vita del prodotto e gestione degli ordini.

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A questa analisi vannoaggiunte le motivazioni che spingono le imprese ad effettuare questi investimenti in Cloud.

I principali sono tre:

  1. Implementazioni più rapide
  2. Risparmio sui costi
  3. Ottimizzazione del servizio clienti

Altri vantaggi significativi sono la maggiore agilità e la capacità di sfruttare nuove tecnologie, con Internet of Things e Big Data.

Combinando questi dati con le preferenze di macro regione risulta chiaro il disegno finale.

Il Nord America è alla ricerca del miglioramento del servizio al cliente e l’area europea adotta il Cloud per i suoi minori costi. L’area Asiatica e del Pacifico invece sceglie il Cloud principalmente per la velocità di implementazione.

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Alessandro Evangelisti

Finance and Supply Chain Cloud Evangelist – Oracle