Posted On 26 Febbraio 2020 By In Company news With 423 Views

La Supply Chain al tempo del Coronavirus

La Supply Chain al tempo del Coronavirus

Una gestione olistica e flessibile dei fornitori, supportata da tecnologie digitali, contribuisce ad affrontare l’emergenza.

Il Coronavirus sta tagliando le gambe al nostro Paese. Se le conseguenze più immediate ed evidenti sono quelle della chiusura di scuole, centri commerciali, fabbriche, e centri della zona rossa, quali potranno essere gli impatti concreti sulle reti di approvvigionamento?

Come ha affermato senza mezzi termini la CNN: “Non si può costruire un’auto con il 99% dei pezzi. Il Coronavirus potrebbe distruggere l’industria automobilistica globale”. E non solo; molte altre supply chain sono a rischio dall’ high-tech, alla farmaceutica al fashion/luxury, solo per citarne alcune fortemente dipendenti dalla Cina. Il procurement è senz’altro una delle sfere potenzialmente più a rischio nelle aziende di tutto il mondo, Italia inclusa, soprattutto nei settori con catene di fornitura integrate a livello globale. 

Più in generale, la gestione dei fornitori è sempre più “strategica” per le aziende per una serie di motivi: la maggior parte delle aziende produce meno che in passato, preferendo acquistare piuttosto che costruire categorie di prodotti e servizi diretti o indiretti che esulano dal loro core business; le catene di fornitura stanno diventando sempre più lunghe e complesse anche per il quadro normativo, che ne disciplina la tracciabilità; i dati richiesti richiedono per la maggior parte aggiornamento in real time e le organizzazioni devono trovare il giusto equilibrio tra scorte/inventario, evitando interruzioni operative dovute ad esempio alla mancanza di pezzi di ricambio, mentre gli ecosistemi dei fornitori sono sempre più diversificati.

“In questo contesto l’area della supply chain deve sviluppare rapidamente strategie di mitigazione del rischio. C’è grande incertezza sulla durata di questa particolare crisi, ma non sarà l’ultima: la gestione flessibile e olistica degli approvvigionamenti sarà fondamentale. Strategie di gestione dei fornitori intelligenti e strutturate, basate su soluzioni digitali, possono fornire una visione proattiva per attivare piani di emergenza per questo tipo di avvenimenti – commenta Mario Messuri, General Manager Jaggaer Italia & VP South Europe -.  In pratica questo significa avere una visione d’insieme della propria rete ben segmentata di fornitori già classificati e qualificati, nonché mezzi alternativi per soddisfare le esigenze di approvvigionamento diretto e indiretto con loro. Tali misure consentono alle organizzazioni di affrontare al meglio le esigenze di gestione delle emergenze. È di fondamentale importanza che il rischio e la resilienza siano integrati nelle strategie della catena di fornitura, specialmente nell’approvvigionamento diretto. Le tecnologie in questo senso aiutano ad accelerare la messa in opera di piani di contingenza e di continuità operativa per interruzioni di vario tipo”.

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