Posted On 20 Febbraio 2019 By In Company news With 204 Views

Report “Il processo di appalto in digitale: un bilancio tra aspettative e realtà”

settore pubblico

Una ricerca condotta da Promo Pa Fondazione in collaborazione con JAGGAER, su oltre 250 stazioni appaltanti, evidenzia che l’Italia è ormai proiettata verso la digitalizzazione dell’intero ciclo dell’appalto

A che punto è il processo di digitalizzazione del procurement in Italia dopo l’obbligatorietà degli acquisti elettronici introdotta dall’art. 40 del Codice Appalti? Si sta andando nella giusta direzione? Come inserire le nuove tecnologie nel processo di acquisto in modo virtuoso, efficace ed efficiente?

Questi alcuni dei temi trattati nella ricerca “Il processo di appalto in digitale: un bilancio tra aspettative e realtà” condotta da Promo Pa Fondazione in collaborazione con JAGGAER. La ricerca, presentata a Roma il 21 febbraio in occasione del convegno “Tecnologie 4.0. Quale futuro per gli acquisti pubblici”, raccoglie le interviste effettuate ad oltre 250 Pubbliche Amministrazioni italiane, per capire “se” e “come” i processi di acquisto della PA stanno cambiando in chiave digitale.

La ricerca presenta l’Italia come un paese virtuoso: è infatti fra i 15 paesi europei (su 28) che si sono già avviati verso la strada della digitalizzazione dell’intero ciclo dell’appalto, andando oltre gli obblighi di legge focalizzati sulla fase negoziale.

Fra le principali evidenze della ricerca emerge che l’80% del campione gestisce in digitale la fase di gara, circa uno su cinque degli intervistati utilizza modalità elettroniche per gestire anche le fasi di raccolta dei fabbisogni e pianificazione degli acquisti mentre il 19% gestisce digitalmente la selezione dei fornitori e gli Albi Fornitori.

Fra i benefici maggiormente apprezzati dagli utilizzatori di tecnologie digitali troviamo: trasparenza, controllo del processo, risparmio dei tempi, semplificazione.

«Il report evidenzia che la strada della digitalizzazione è ormai inarrestabile anche in Italia.  La Pubblica Amministrazione deve però poter scegliere soluzioni tecnologiche in grado di offrire, nel tempo, adeguamento delle funzionalità all’evoluzione della normativa, sicurezza, interoperabilità, facilità d’uso e rapidità di implementazione, sia per garantire ai cittadini un servizio di eccellenza, sia per tutelarsi da possibili inadempienze normative. Il provider deve essere in grado di sostenere gli investimenti in innovazione necessari per garantire soluzioni “best of breeds”, rispondenti ai requisiti sopra citati, nel lungo periodo. JAGGAER può garantire tutto ciò grazie a esperienza, attività su scala globale e forza economica», commenta Mario Messuri, General Manager di JAGGAER Italia.

JAGGAER opera nel settore pubblico con una soluzione JAGGAER ONE verticale, specifica per le esigenze del settore,utilizzata da moltissimi clienti tra i quali  RAI, INSIEL Regione Autonoma Friuli, SEA, Coni Servizi, Regione Lazio, Cassa Depositi e Prestiti e, a livello internazionale, Dubai Municipality, The Department of Transport di Abu Dhabi (DoT), UK Department of Work and Pensions, Highways England, una compagnia francese di servizi postali e diverse delle principali compagnie di trasporto ferroviario francesi.

Clicca qui per scaricare il report.

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