Posted On 20 novembre 2017 By In Company news With 280 Views

Ricerca CWT: solo il 27% dei viaggiatori d’affari europei contatta la famiglia durante le trasferte

Secondo lo studio CWT Connected Traveler i viaggiatori d’affari provenienti dal Continente Americano contattano i familiari più di quelli delle altre aree del mondo mentre sono in trasferta per lavoro. Lo fa uno su due, rispetto a solo un terzo (31%) dei viaggiatori provenienti dall’Asia Pacifico (APAC) e a circa un quarto (27%) degli europei.

 La survey, condotta su oltre 1.900 viaggiatori d’affari, ha rilevato che, tra questi, c’è chi contatta la famiglia –  tramite telefono, SMS, e-mail o altro – più di una volta al giorno: in particolare, il 47% dei viaggiatori americani, il 37% degli europei e il 32% in APAC.

 «I viaggiatori d’affari sentono ovviamente la mancanza della vita familiare quando sono lontani e molti cercano di restare in contatto» ha affermato Julian Walker, head of external communications di CWT.

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Lo studio ha messo in luce alcune differenze anche nei modi e nella frequenza con cui i viaggiatori d’affari comunicano con la famiglia. I viaggiatori europei, per esempio, utilizzano maggiormente (49%) il telefono per comunicare con familiari e amici rispetto a quelli del Continente Americano (43%) e in APAC (41%).

Per quanto riguarda l’invio di SMS, invece, sono i viaggiatori del Continente Americano a farne maggior uso (20%) rispetto a quelli in APAC (17%) o in Europa (13%). Sono infine allineati in tutte le aree geografiche i valori relativi a Skype, utilizzato da circa un quarto dei viaggiatori.

«Mentre la tecnologia continua a evolversi, la maggior parte dei viaggiatori preferisce ancora i mezzi tradizionali per comunicare con la famiglia e gli amici – sottolinea Walker -. Tuttavia gli strumenti digitali, come le videochiamate, possono aiutare i viaggiatori a sentirsi più vicini alla propria famiglia quando sono lontani».

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