Posted On 18 Gennaio 2019 By In Company news With 115 Views

Semantic procurement, i vantaggi dell’intelligenza artificiale applicata agli acquisti

Evento Synertrade e Creactives

A Milano un incontro ha illustrato la partnership tra Synertrade e Creactives e le nuove funzioni implementate

Come già anticipato sul numero 5/2018 di The Procurement Magazine, Synertrade, fornitore di soluzioni di e-procurement, ha stretto una partnership con Creactives per integrare l’elaborazione semantica dei dati tra le funzioni della propria piattaforma. Il 17 gennaio si è svolto a Milano un incontro per presentare i risultati di un customer advisory board e le implementazioni alla piattaforma che ne sono derivate.

L’advisory board, riunito nello scorso mese di ottobre e composto da alcuni clienti Synertrade, ha votato gli strumenti integrabili alla piattaforma che riteneva di maggiore utilità. Tra questi, è stato scelto di implementare la total spend visibility per realizzare l’analisi della spesa utilizzando la capacità semantica. La partnership con Creactives è stata pensata proprio in questa direzione.

Grazie alla sinergia delle competenze delle due aziende, infatti, nella piattaforma di e-procurement è stata incorporata la capacità di analisi dei dati fornita dalla semantica. L’intelligenza artificiale viene in aiuto aumentando la velocità delle operazioni e garantendo l’uniformità di analisi. In particolare, il processo di individuazione e attribuzione delle categorie merceologiche viene automatizzato a partire dai dati. L’analisi di questi ultimi, inoltre, permette al programma di imparare dallo storico dell’azienda e, grazie al machine learning, agire nel modo più adeguato rispetto al futuro.

Inoltre, l’intelligenza artificiale permette di associare ad ogni bene acquistabile un codice produttore, indipendentemente dal fornitore. Questo permette un’ottimizzazione dei processi, poiché il Cpo può aggregare il fabbisogno e ripensare le proprie logiche negoziali. «Senza una capacità di classificazione granulare diventa difficile fare aggregazione della spesa e ottenere, di conseguenza, dei risparmi», ha dichiarato Adriano Garibotto, Co-founder di Creactives. Secondo l’esperienza dell’azienda, ci si può aspettare un saving del 5-10% da questo tipo di investimento, che implica però un processo di change management. I prossimi passi andranno nella direzione delle altre funzionalità votate dai clienti dell’advisory board, in particolare lo smart assistant o MG prompt. «Per un’azienda come la nostra è interessante il binomio spend analysis/brand. Vitrociset acquista sia da produttori, che da distributori, che da reseller. Questa funzione potrebbe quindi contribuire alla definizione di un modello migliore di analisi della spesa, più innovativo e adeguato al settore di riferimento. Un uso pragmatico dell’artificial intelligence a supporto delle decisioni strategiche del procurement», ha affermato Gianluca Adduci, Supply chain processes improvement manager di Vitrociset. «Per introdurre nuove tecnologie è necessario un cambiamento culturale, ma sono poi le tecnologie stesse a elevare le competenze dei buyer, dando vita a un circolo virtuoso», ha aggiunto.

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