Posted On 16 novembre 2017 By In Company news With 305 Views

Sicurezza in viaggio e duty of care dell’azienda: i consigli operativi di BCD Travel per un buon piano di Travel Risk Management

La sicurezza in viaggio si conferma al centro delle preoccupazioni dei business traveler e acquista priorità sempre maggiore sui tavoli di lavoro aziendali.
La situazione internazionale ha portato il management – HR Manager, Chief Procurement Officer e Travel Manager in primis – a considerare gli aspetti relativi alla sicurezza come elemento centrale dei propri piani di gestione delle risorse e dei viaggi della popolazione aziendale – indipendentemente dai picchi di attenzione che si sollevano al verificarsi di un’emergenza.

Per questo motivo, il supporto della propria Travel Management Company è fondamentale per condurre il lavoro di analisi delle necessità specifiche dell’azienda e identificare le azioni e gli strumenti più efficaci per una buona strategia di Risk Management.

L’aumento di frequenza e la diversificazione dei fattori impattanti a livello mondiale rendono articolata l’analisi dell’esposizione al rischio. L’estrema complessità di un’azione tempestiva, completa e – da ultimo – analizzabile in modo efficace rende evidente la necessità di supporto da parte di player specializzati.

La consulenza in questo caso non si limita al versante tecnologico del problema. Comprare lo strumento di tracking più performante o di ultimo rilascio può non fare la differenza rispetto agli obiettivi che l’azienda si pone in tema di Travel Risk Management.

La tecnologia è come sempre strumentale a una strategia specifica, che nei casi di successo poggia sulle leve della comunicazione e della formazione dei propri colleghi e collaboratori.

Se, infatti, l’azienda ha il dovere di “prendersi cura” dei propri dipendenti sia sul posto di lavoro che in trasferta, anche i viaggiatori devono esercitare questo duty of care nei confronti dei propri colleghi e dell’organizzazione stessa, che attraverso la propria TMC saprà dar loro strumenti di informazione completi e il supporto operativo o tecnologico necessario.

L’efficacia passa quindi da una visione strategica del problema, lontana sia da allarmismi che da approcci semplicistici.

Da dover cominciare? Ecco qualche consiglio per impostare un buon piano di Travel Risk Management.

1- Non sottovalutare i rischi legati al Travel
2- Individuare processi lineari con azioni ben definite da mettere in atto in caso di emergenza, comprendendo ruoli chiari e responsabilità
3- Implementare la soluzione di tracking più adatta alle esigenze emerse dall’analisi del quadro travel dell’azienda
4- Formare i viaggiatori sulle modalità di gestione delle emergenze
5- Consentire ai viaggiatori di avere a disposizione informazioni tempestive e aggiornate sulle proprie destinazioni
6- Attivare canali di contatto e comunicazione bidirezionali costantemente disponibili
7- Affidarsi ai professionisti con solida e comprovata esperienza nel campo

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