Posted On 11 Giugno 2021 By In Dalla Redazione With 95 Views

Il piacere smart della pausa pranzo

pausa pranzo

Cambiano i tempi e così anche le ricette e gli ingredienti. Si fanno strada nuove filosofie, nuovi concetti e l’orizzonte del digitale, anche nel food, è sempre più vicino.

 

“Non riesco a sopportare chi non prende sul serio il cibo” diceva Oscar Wilde e non potremmo che essere d’accordo. Mangiare, oltre a essere un’attività vitale per l’essere umano, è uno di quei momenti e azioni che si possono annoverare tra i piaceri della vita come l’amore, la musica, il viaggio e il sonno. Insomma c’è chi sviluppa un sentimento ben definito verso questo atto, chi cucina per gli altri infondendo amore (eccolo che torna) nella creazione di un piatto e bilanciamento di sapori e profumi e chi, invece, semplicemente si gode il piacere del contatto con il palato. Il 17 giugno noi di The Procurement insieme al nostro partner Elior ci confronteremo proprio su questo mondo e su come, dopo la pandemia, si sia reso necessario innovarlo. E cosa hanno in comune manager di azienda con il cibo, se non la pausa pranzo? Per mesi ci siamo abituati a prepararci a casa – tra una call e i dati da inserire sulla piattaforma di e-procurement – il nostro pranzo, quell’ora di pausa che ci permette di staccare gli occhi dallo schermo. Un momento speciale che in azienda permetteva di disconnettersi dal lavoro e di connettersi con i colleghi, instaurare relazioni su piani diversi e trasformare la mensa aziendale in un luogo di incontro, una piazza di scambio. Oggi, per diverse realtà, qualcosa è cambiato e non siamo noi a dirlo. Il lockdown e il ripensamento delle logiche lavorative in termini di spazio e tempo, ci impongono una rivoluzione, anche sulla questione cibo. E in questo contesto di evoluzione, i fornitori di prodotti per la pausa pranzo in azienda hanno il dovere e la possibilità  di rispondere concretamente e con la propria proposta a quattro principi che si sono imposti come trend nella nostra nuova vita post-pandemia. E di conseguenza anche nella dimensione food.

 

I 4 food trend per una pausa pranzo smart

 

  • Flessibilità di fruizione della pausa pranzo e varietà di scelta
  • Qualità delle materie prime e nella lavorazione del food
  • Sostenibilità nella produzione delle ricette
  • Esperienza per il cliente incentrata sul wellbeing e sul welfare

Sono diverse le ricerche che attestano come ormai i lavoratori ricerchino attivamente e richiedano alternative sane sempre disponibili per la pausa. Un atteggiamento che si sta imponendo e che sta iniziando ad essere considerato come il benefit più quotato, superiore ai buoni pasto. Il 2021 inoltre ha portato con sé una serie di trend, in parte generati dalle chiusure, e dall’altra dalla riscoperta della semplicità delle cose. E anche la mensa aziendale dovrà stare al passo.

 

Quando e come si vuole

E qui entra in gioco il concetto della flessibilità. Ci siamo ritrovati in casa a seguire delle rigide regole domestiche in cui tutto era scandito da orari, meeting, e da ritmi serrati perché, dopo tutto, smartworking (in moltissimi casi telelavoro) è stato anche sinonimo di overworking, Ora tutto deve essere flessibile, i lavoratori lo richiedono, ecco che allora si fanno strada tra i ristoratori menù adatti ad accogliere a ogni orario e in modalità diverse, chi decide di fare pausa ad orari inconsueti. A conferma che varietà nella scelta e tempi di fruizione del pranzo ormai non sottostanno ad alcuna regola ferrea. I lavoratori hanno voglia di una pausa lenta e godibile. Un esempio di questa svolta è il ristorante Gustoteca di Padova che dal 1 giugno ha ufficialmente aperto le porte e che promette orari decisamente fuori dagli schemi: sette giorni su sette, dalle 7.30 alle 23.30. Tra i suoi plus la presenza di una ludoteca e sale riunioni.

 

AAA Cercasi nuovi ingredienti

Poco conosciuti e insoliti, sono questi i sapori su cui si vuole puntare perché anche gli chef, con il lockdown, hanno patito un po’ di noia e se noi appassionati ci siamo addirittura dedicati a sfornare senza sosta pizza e focacce, chi lo fa di mestiere avrà sicuramente sperimentato e allargato i propri orizzonti. Per esempio il marketplace B2B Deliveristo, il ponte tra produttore e chef ha segnato alcuni picchi su determinati prodotti di nicchia.

 

Foraging

Materie prime e sostenibilità si incontrano e spingono chi si occupa di ideare piatti deliziosi ad accorciare la filiera e a raccogliere personalmente gli ingredienti. Ecco che si è imposto il trend del foraging ovvero la raccolta del cibo che la natura dona naturalmente all’uomo sia esso proveniente dai boschi di montagna o dai prati. E i piatti, anche quelli stellati, si popolano di bacche, radici, muschi e alghe.

 

Logica anti-spreco

Non si spreca più niente e tutto diventa commestibile. Bucce di frutta e verdura sapranno trovare il loro spazio accanto a materie prime più pregiate, basterà saper aguzzare l’ingegno. E sempre nell’ottica di un pasto più sostenibile possibile si stanno consolidando diete “sensibili all’ambiente” come quella climatariana.

 

Smart food

Oltre a materie prime di qualità, tempistiche e modalità innovative e un approccio sostenibile al cibo, quello che questo post pandemia richiede, in tutti i settori, è la svolta digitale, la velocità delle operazioni, la personalizzazione di un prodotto: la pausa pranzo va ripensata come esperienza. E se tante volte abbiamo detto come il covid abbia accelerato l’impiego del digitale a livello aziendale, questo comportamento dovrà riflettersi non solo nelle procedure di business ma anche oltre. Accanto al puro digitale, inoltre, dovrà esserci anche un’altra componente, l’innovazione. Sono diverse le novità in questo campo. Una tra queste è la mensa online inventata da tre italiani in Germania, Bella&Bona, che offre una selezione di pasti sani, di qualità, economici, consegnati direttamente negli uffici. Una soluzione nata dall’evidenza di un problema da parte dei tre ideatori: l’incapacità del fattorino del tradizionale servizio di delivery di consegnare a tutti i colleghi per mancanza di spazio e difficoltà nel trovare l’ufficio giusto all’interno dell’azienda. Ma non solo. Anche il problema della sanificazione e della trasmissione del virus ha richiesto un ripensamento delle logiche food e da questo bisogno sono nati una serie di servizi per rendere l’esperienza del lavoratore ancora più intelligente, veloce ma soprattutto sicura. E così ora il locale mensa potrà godersi un frigo che si autosanifica e si comanda da remoto e che garantisce la conservazione dei cibi in perfette condizioni igieniche e alla temperatura ottimale. Basta ordinare tramite app, farsi lasciare la consegna dal fattorino nel frigo e aspettare l’ora di pranzo. A fine pasto, addirittura, si può prendere un caffè touchless, senza avere contatti con il distributore e selezionando la bibita direttamente dallo schermo dello smartphone.

 

Flessibilità, qualità delle materie prime, sostenibilità ed esperienza sono quattro concetti che si stanno imponendo sempre più nel settore. Ne parleremo insieme a Elior, ascolteremo le soluzioni adottate da alcune importanti realtà e potrete intervenire per condividere le vostre esigenze e confrontarvi con i partecipanti.

Questo vi consentirà di saggiare (e assaggiare!) le nuove soluzioni di ristorazione ed essere così pronti a individuare quelle più adatte al vostro contesto aziendale.

Appuntamento al 17 giugno ore 12.00, ricorda che puoi ordinare la tua lunch box direttamente a casa. Alla vostra pausa pranzo ci pensiamo noi!

 

Potrai trovare uno o più piatti di queste famiglie de iColti In Tavola:

Tradizione – Piatti pronti della tradizione italiana cucinati dai nostri chef come nonna comanda, ma con una marcia in più. 

Benessere – Dall’orto al piatto tutta la freschezza di ortaggi e legumi uniti ai cereali.

Specialità –  Piatti pronti con un tocco gourmet, preparati con ingredienti ricercati e nutrienti.

Energia – Prenditi cura di te e della tua forma fisica è semplice come fare click o aprire una confezione.

Leggerezza – Una combinazione di ingredienti a basso apporto calorico, come la verdura abbinata a cereali e alimenti ad alto valore proteico con particolare predilezione al pesce.

Senza glutine e senza latte –  Un controllo rigoroso nella preparazione di ogni pasto, senza perdere il piacere della buona cucina.

 

 

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