Posted On 22 marzo 2016 By In Congress & Meetup, Eventi With 586 Views

Grandi numeri per FA’ LA COSA GIUSTA! 2016

Dal 18 al 20 marzo Fieramilanocity ha ospitato la tredicesima edizione nazionale di “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di Mezzo Eventi.

Una fiera ancora più grande: 2 interi piani, 32mila metri quadri di spazio espositivo per 770 espositori, divisi in 9 sezioni tematiche e 8 aree speciali, aperta ai quasi 70.000 visitatori che nei tre giorni hanno affollato i suoi stand.
Lo spazio Economia Circolare, fra i più frequentati, ha visto incontri e laboratori sul tema delle 5R (Riduzione, Riparazione, Riuso, Riutilizzo, Riciclo) condotti dall’associazione Giacimenti Urbani. Ai temi dell’economia circolare e dell’upcycling è stato dedicato anche il convegno di apertura della fiera. “L’alfabeto dell’economia circolare, dalla A alla A”: 21 lettere, 21 argomenti, 20 relatori tra economisti, docenti universitari e aziende, 5 minuti a testa per approfondire la questione dell’economia circolare “a tutto tondo” in un incontro originale e assai seguito, moderato da Antonio Cianciullo – Direttore di “Materia Rinnovabile” – e introdotto da Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano.
Trecento gli appuntamenti nel programma culturale, che hanno fatto registrare grande interesse e partecipazione da parte del pubblico. Ma i visitatori hanno affollato anche gli altri spazi: dal turismo consapevole all’abitare green, dalla critical fashion alla mobilità che inquina meno, dalla finanza etica ai cibi naturali e biologici, un intero panorama di scelte quotidiane attente alla sostenibilità ambientale e sociale è stata presa in considerazione da partecipanti impegnati, informati, critici.
Ecco, proprio questo è il dato più significativo: il livello di consapevolezza del pubblico, indice di un cambiamento culturale che è già in atto – specie fra le generazioni più giovani – e cui spesso non viene dato il giusto credito. Salvo poi scoprire all’improvviso che ci sono e che sono più numerosi di quanto si creda; come avvenne nel giugno 2011 quando 27 milioni di Italiani andarono a votare i referendum abrogativi (due dei quattro quesiti riguardavano la privatizzazione dell’acqua e la produzione di energia nucleare), superando il quorum che molti davano per irraggiungibile.
A questa utenza avanzata hanno voluto rivolgersi i main sponsor della fiera (Novamont, Lavazza, Coop Lombardia e Cesare Pozzo), gli sponsor tecnici (ATM, Amsa; Clear Channel) e le tante realtà in partnership fra cui le Regioni Lazio, Lombardia, Toscana e Umbria, oltre al Comune di Milano: perché non contano solo i “compratori di prodotti e servizi”, ma anche – e forse soprattutto – gli individui da convincere per vincere la loro fiducia.