Posted On 20 ottobre 2016 By In Congress & Meetup, Eventi, Eventi The Procurement With 534 Views

Italy welcomes CIPS. The times, they are a-changin’

Il Nobel assegnato a Bob Dylan ha sicuramente influenzato il titolo di questo articolo dedicato al lancio della branca italiana di CIPS, il Chartered Institute of Procurement and Supply. Ma al di là della coincidenza temporale, l’arrivo nel nostro Paese della grande organizzazione al servizio dei professionisti del procurement di tutto il mondo è davvero un segno dei tempi.

La business community ha confini sempre più labili, lavorare in questo settore vuol dire mantenersi ai vertici dell’aggiornamento e della conoscenza, far tesoro dei case study realizzati altrove, essere pronti ad applicarne lo spirito e l’esempio ovunque possa generare nuovi frutti.

La formazione continua, da concetto teorico, è diventata esigenza con la quale ciascun manager si misura ogni giorno, pena lo scollamento fra il know how professionale di cui dispone e la realtà che lo circonda. Di mantenere attiva e attuale la conoscenza, di curare la formazione al servizio delle esigenze dei professionisti degli acquisti, CIPS s’è fatta garante nel mondo. L’MCips è una certificazione universalmente riconosciuta come standard di competenze di cui le aziende hanno sempre più considerazione. Insomma, anche l’Italia ne aveva bisogno.

Ecco allora che, per il tour di lancio di CIPS Italia nel nord del Belpaese, sono state tenute tre serate a invito a Vicenza l’11 ottobre, a Torino il 12 e a Milano il 13: ospitate appunto da tre società che hanno voluto così esprimere il proprio essere in prima linea sul fronte dell’aggiornamento.

Athena, Lavazza, Fujitsu hanno avuto un ruolo attivo; oltre agli interventi degli esponenti CIPS Will Beattie, General Manager Continental Europe, e Stacey Forde, International Business Development Manager, e a quella di Paolo Zaza di SC, che cura il progetto CIPS Italia assieme alla testata The Procurement, sono stati presentati contributi elaborati in base all’esperienza aziendale diretta, utile apporto al confronto fra esperti della materia, anche da manager di punta delle tre società: Alessandro Tomasi, Purchasing Manager, per Athena, Paolo Morra, Chief Purchasing Officer, per Lavazza e Marco Tosi, Head of Procurement, per Fujitzu.

Molto interessato e partecipe il pubblico dei manager convenuti, concordi sul fatto che – poiché le metodologie e gli strumenti sono in continuo sviluppo – per mantenere la certificazione della funzione o la qualifica del livello di professionalità è necessario un aggiornamento continuo. A pensarci bene, il menestrello del Minnesota aveva previsto anche l’ineluttabilità dell’adeguamento:

As the present now will later be past
The order is rapidly fadin’
And the first one now will later be last
For the times they are a’ changin’!

Diavolo d’un Dylan!

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CIPS VUOL DIRE…

  • Networking: nel 2016 CIPS ha più di 115.000 soci che operano in oltre 150 Paesi.
  • Certificazione della funzione acquisti: molte organizzazioni (blue chip company, medie aziende e aziende del settore pubblico) hanno innalzato i loro standard nel Supply Management e conseguito la “CIPS Corporate Certification”, garanzia di maturità e influenza della loro funzione acquisti e di trasparenza nei confronti di investitori e stakeholder.
  • Qualifica Professionale: la qualifica “MCIPS” (riferita ai membri che hanno superato l’esame di “MCIPS Membership Grade”) rappresenta ormai un attestato riconosciuto internazionalmente. Molte società internazionali di Executive Search lo richiedono come preferenziale negli annunci di ricerca di professionisti, considerandolo una certificazione di professionalità e di dedizione nel perseguire l’eccellenza negli acquisti.

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