Posted On 24 ottobre 2016 By In Congress & Meetup, Eventi With 550 Views

Sicurezza e ambiente fanno rima con etica, per ESO Benefit

Essere in regola per essere un passo avanti

Bologna Fiera District, 19 e 20 ottobre. Ambiente Lavoro, il Salone della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro in realtà dura sino al 21, ma sono le prime due giornate quelle in cui ESO ha programmato il suo convegno.

Nella prima mattinata ha trattato di sicurezza nelle scuole e nei luoghi di lavoro, delle regole e dei sistemi di gestione, mentre alla seconda ha riservato i temi ambientali più propriamente detti, che per ESO, specialista nella gestione dei rifiuti da ufficio e nella consulenza ambientale, sono di naturale pertinenza.

Numerosi e vari gli interventi degli speaker, tutti di grande spessore professionale, moderati dalla verve di Sabrina Orlandi (la bionda giornalista televisiva che siamo usi vedere in contesti sportivi, perfettamente a suo agio anche con queste materie).

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Non staremo a riassumere il programma, chi c’era al tavolo dei relatori e i titoli delle diverse presentazioni. Le due giornate di convegno sono state riprese e saranno prestissimo disponibili – per chi non fosse potuto venire a Bologna o volesse rivederle – sul canale YouTube di Eso. Vogliamo piuttosto sottolineare come l’azienda milanese, qualificatasi come Società Benefit arl nel maggio di quest’anno (e dunque dedita al perseguimento del bene comune, oltre che al consueto profitto), abbia con questo convegno confermato il suo ruolo fondamentale nel guidare la cultura d’impresa in direzione sostenibile.

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Nicolas Meletiou, managing director ESO, ha spiegato con termini chiari la sua filosofia che fonde tensione ideale ed elementare buon senso; non aspettiamo che l’ecosistema sia tutelato da provvedimenti top down: ogni azienda, ogni manager, ogni cittadino può attivarsi per incrementare la conoscenza, la consapevolezza e l’impegno per una realtà sicura e sostenibile. Bottom up. Se gli scienziati dicono che siamo entrati nell’era dell’Antropocene, in cui l’uomo sta consumando le capacità di resilienza del globo, il convegno bolognese è stato un seme positivo, un segnale di come ciascuno possa – e vorremmo dire debba – dare il suo contributo per rallentare questa china pericolosa.