Posted On 30 ottobre 2018 By In Congress & Meetup, Eventi, Top 5 With 83 Views

Supply Chain Finance 2018 – Bologna

Evento

Soluzioni e casi di applicazione concreti presentati al congresso in Business School

 

 

 

Procurement e Finance: quali possibilità di valore per l’azienda possono nascere dal loro lavoro congiunto? Quali sono i temi che andrebbero discussi insieme? Quali sono le necessità di cui ciascuno dovrebbe tener conto rispetto all’altro, e cosa possono fare i due ruoli per aiutarsi a vicenda?

È anche per rispondere a queste domande che The Procurement ha deciso di far sedere intorno a un tavolo Cpo e Cfo e di proporre alcuni temi di dialogo. Dopo le prime due edizioni organizzate a Milano, nel 2017 nella sede di Ibm e  al Vodafone Theatre lo scorso aprile, il congresso Supply Chain Finance si è spostato a Bologna, all’interno di Villa Guastavillani, sede della Bologna Business School.

Dopo il saluto di benvenuto di Maria Teresa Bongiovanni, Ceo di The Procurement, e di Marco Briolini, Head of corporate and open programs della Bologna Business School, la giornata è stata introdotta dall’intervento di Riccardo Silvi, professore associato in Bbs, che ha delineato lo scenario generale per inquadrare la situazione del supply chain finance in Italia.

È seguita una tavola rotonda moderata dal chairman Lorenzo Brunello, Digital procurement director di PwC, e dedicata al rapporto tra Ufficio acquisti e Finance, alla quale hanno partecipato Vittorio Morandin, Presidente Cda e Amministratore delegato di Morandin contenitori industriali, Fabio Scognamiglio, partner di yourCfo, e Lorenzo Beccari, Responsabile ufficio acquisti di Cams.

È stata successivamente presentata da Paolo Pesenti la case history di FinDynamic, che ha illustrato una soluzione di dynamic discounting che mette a disposizione dei fornitori liquidità, dando allo stesso tempo la possibilità alle grandi aziende di investire nei fornitori della filiera tramite il pagamento anticipato della fornitura a fronte di uno sconto.

Roberto Spaccini, partner di 4 Planning, e Roberto Arioli, group Cfo di Tema Sinergie, hanno parlato invece di pianificazione finanziaria per la gestione della supply chain. Poiché la sua azienda ha cicli finanziari con tempi diversi a seconda del tipo di commesse, ha spiegato Arioli, sono state pensate soluzioni vendibili a consumo per i clienti, non solo per quanto riguarda la categoria dei beni, appunto, consumabili, con l’obiettivo di ottenere una riduzione dei giorni di incasso.

È seguito l’intervento di Giovanni Contino, docente della Bologna Business School, che ha evidenziato come, con l’accorciamento della supply chain, il fornitore stia diventando il detentore di un know how essenziale per l’azienda. In questo contesto le funzioni acquisti, produzione, logistica e qualità sono sempre più integrate nel supply chain management e il Cpo si trova in una posizione privilegiata per portare valore in azienda attraverso la qualità della fornitura. Si tratta di una funzione che si sta evolvendo, ma sono necessarie nuove competenze per poter gestire il cambiamento.

Dopo il lunch e networking, allestito nella suggestiva sala di Ninfeo tempestata di conchiglie, Cristian Camprini, Responsabile finanza di Amadori, ha presentato un progetto di supply chain finance sviluppato per l’allevamento a terra dei polli. Amadori ha supportato gli allevatori strategici della propria filiera, agevolando loro l’accesso al credito. I fornitori infatti hanno potuto beneficiare del rating del capofiliera.

Infine, Roberto Guglielmi ha presentato i risultati del Supply Chain Finance Barometer di PwC, che analizza lo stadio di sviluppo attuale e la consapevolezza nelle aziende rispetto alle pratiche di supply chain finance.

Qui sono disponili, solo per gli abbonati e per coloro che hanno partecipato, i materiali dell’evento.

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