Posted On 13 Novembre 2020 By In Eventi With 118 Views

Webinar di presentazione del libro: “Smart Procurement, idee per un protocollo anticrisi”

Riportiamo l’intervista di Micol Barba, Editor in chief di The Procurement, a Cristina Palumbo Crocco, saggista, vicepresidente dell’associazione Ali e condirettrice della rivista digitale Officina Italia, e a Domenico Crocco, responsabile affari internazionali di Anas, primo delegato per l’Italia della World road association e autore, pubblicato sul magazine “The procurement – La Parola al Procurement. Trend e sfide dalle voci dei protagonisti degli acquisti” (Anno 6 n.3).

26 novembre dalle ore 17.00 alle ore 19.15

 Webinar di presentazione del libro

“Smart Procurement: Idee per un protocollo anticrisi”

con l’intervista di Micol Barba ai due autori.

Per maggiori informazioni, consulta l’agenda

Quando divampa un incendio, per domare le fiamme, il pompiere segue un protocollo consolidato e deve essere dotato di “tempestività, professionalità, coraggio”. Lo stesso dovrebbe valere per rispondere alle crisi economiche, qualunque siano le cause che le hanno ingenerate. È da questa riflessione che muove il nuovo saggio intitolato Smart Procurement, idee per un protocollo anticrisi, scritto a quattro mani da Cristina Palumbo Crocco, saggista, vicepresidente dell’associazione Ali e condirettrice della rivista digitale Officina Italia, insieme al marito, Domenico Crocco, responsabile affari internazionali di Anas, primo delegato per l’Italia della World road association, autore di una ventina di libri sullo smart procurement, materia di cui è docente a contratto alla Luiss e al master del Sole 24 ore, oltre ad essere stato capo dipartimento e direttore generale del Ministero Infrastrutture e Trasporti per la regolazione degli appalti pubblici.

Il loro, “è un libro che sprona ad agire”, come si legge nella prefazione di Giovanni Farese, professore associato di Storia dell’Economia all’Università Europea di Roma, e si basa su una “consapevole ricostruzione degli eventi passati, su una realistica analisi dell’esistente e sulla pragmatica ricerca di un “mix” di soluzioni”, come riassume Claudio Contessa, presidente di sezione del Consiglio di Stato, nella sua postfazione. “Durante il lockdown”, come ricorda Cristina Palumbo Crocco che, insieme al marito, mi ha raccontato la genesi del libro nel corso di una piacevole e interessante video-intervista, “ognuno di noi, nelle sue possibilità, ha avuto il desiderio di contribuire ad alleviare le sofferenze personali e sociali, scaturite dalla pandemia”.

Così, quando è iniziata l’emergenza sanitaria e le conseguenti prime gravi ripercussioni economiche e umane, hanno deciso di accelerare la stesura del libro al quale già stavano lavorando, per proporre idee concrete per rispondere efficacemente a questa nuova crisi. La prima parte del libro ripercorre le principali crisi economiche che hanno attraversato il mondo, dall’inizio del ‘900 fino ai nostri giorni. Ne emerge che ogni depressione, sia essa di origine economica o finanziaria, produce un calo delle quotazioni in borsa dei titoli, la contrazione del Pil, alti tassi di disoccupazione e il conseguente impoverimento sociale, fino ad arrivare in taluni casi al default di interi Stati. Di fronte a questi effetti, dunque, sarebbe necessario predisporre un protocollo anticrisi e intervenire già ai primi sintomi. È allora che la spesa pubblica deve accelerare e investire in infrastrutture digitali e materiali per far scattare il cosiddetto “moltiplicatore”, ovvero un risultato misurabile, maggiore rispetto all’investimento iniziale. Ma come fare visto che, in Italia, da quando si pensa e si autorizza un’opera a quando la si realizza passano mediamente 15 anni? 


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