Posted On 9 Gennaio 2020 By In Innovazione, News With 678 Views

10 aree di evoluzione del procurement entro il 2025

10 aree di evoluzione del procurement entro il 2025

Il prossimo decennio si prospetta ricco di sfide, cambiamenti e sopratutto di evoluzioni. Nel 2014 la società EY si è interrogata sul futuro ponendo le basi per la sua ricerca “Infinite Possibilities. Procurement 2025” e anticipando, a suo parere, quella che sarebbe stata l’evoluzione del procurement. Un’occasione, questa, per riflettere sullo stato attuale della funzione e su ciò che si troverà ad affrontare negli anni a venire. Il rapporto presenta dieci dimensioni di cambiamento in cui si vedrà evolvere la funzione entro il 2025. A che punto siamo e quanto ci è andata vicina EY?

Scopriamo in quali ambiti cambierà il procurment

1. Il rischio

Il risk management negli ultimi anni è diventato un argomento centrale tra i CPO.  Ciò nonostante, gli approcci odierni alla gestione del rischio di approvvigionamento sono per lo più concentrati nel comprendere analisi qualitative (audit dei fornitori, registri dei rischi, mappe di calore, ecc.) e focalizzati su eventi discreti, dirompenti e non probabili.

Nel 2025 però, secondo il report, il risk management sarà diverso e assomiglierà molto ai due settori più avanzati in questa dimensione: i servizi finanziari e il controllo globale delle malattie. In queste discipline, la gestione del rischio si basa principalmente, anche se non esclusivamente, su modelli e tecniche quantitative e complesse e sul monitoraggio e l’evoluzione quotidiana del rischio, nonché su scenari dirompenti a bassa probabilità.

Nel 2020  sarà possibile calcolare con fluidità le seguenti metriche di rischio quantitativo

  • Costo totale del rischio a livello di catena di approvvigionamento, categoria e fornitore
  •  Investimento di mitigazione del rischio totale lungo la catena di approvvigionamento
  • Il giusto prezzo di trasferimento del rischio a fornitori, clienti e terze parti, ad esempio compagnie assicurative

A supportare l’evoluzione del procurement  saranno le società di servizi finanziari  che porteranno sul mercato nuovi prodotti di trasferimento del rischio con molte più opzioni di quelle esistenti  per trasferire posizioni ed esposizioni di rischio indesiderate. In conclusione sembrerebbe che entro i prossimi cinque anni, il risk management subirà una grande evoluzione, passando da approcci discreti / qualitativi incentrati sulle interruzioni a una funzione continua / quantitativa integrale a tutte le decisioni di approvvigionamento e gestione dei fornitori.

2. La sostenibilità

Come raggiungere un’economia circolare e come bilanciare la creazione di valore economico e di valore sociale? La sostenibilità è la seconda area di evoluzione del procurement, una tematica che negli ultimi mesi ha occupato i titoli dele principali testate.  Man mano che le generazioni post 2000 entrano nel potere economico e i Baby Boomers andranno in pensione, si instillerà nella coscienza aziendale l’idea di un’economia che da “economia lineare” di consumo diventerà  “economia circolare” di uso e riutilizzo continuo.

Già oggi ma nei prossimi anni ancora di più, le organizzazioni impiegheranno la sostenibilità come obiettivo con cui identificare i rischi ambientali e sociali. Questo perché i rischi associati a fattori ambientali aumenteranno a causa della scarsità di risorse e materie prime. I rischi associati a fattori sociali diventeranno anche più visibili e meno accettabili quando una generazione più giovane di consumatori entrerà nell’età di acquisto.

Entro il 2025, l’atto di acquistare prodotti o servizi i cui impatti si sono rivelati meno dannosi per l’ambiente, la salute umana e la società – rispetto a prodotti o servizi concorrenti – sarà la regola anziché l’eccezione. L’uso di Total Cost of Ownership analysis, analisi del ciclo di vita e l’uso di certificazioni ambientali di terzi come metodologia di screening ponderata per
la selezione di prodotti e fornitori diventerà prassi standard.

3. Globalizzazione

L’ascesa di Cina, Brasile e India come potenze economiche globali è sotto costante controllo. La Cina è il più grande mercato di consumo al mondo ed entro il 2025, è molto probabile che i leader di procurement di aziende occidentali si trovino fisicamente in Cina e baseranno una quota molto più ampia delle loro decisioni di approvvigionamento e selezione dei fornitori sui bisogni e sui gusti dei consumatori cinesi.

Allo stesso modo fattori degni di nota sono l’ascesa dell’Africa centro-occidentale come centro manifatturiero e  il riequilibrio del potere economico nel continente americano con l’ascesa del Brasile. Se il Brasile prendesse finalmente il suo giusto posto come solida controparte economica negli Stati Uniti e in Canada, avrebbe importanti implicazioni per l’immigrazione e i flussi di investimento nelle Americhe.

Secondo EY quindi entro il 2025, i poli della domanda e dell’offerta tradizionali che hanno modellato il commercio globale negli ultimi cinquant’anni saranno cambiati radicalmente e i mercati emergenti avranno ridefinito le strategie di go-to-market e di approvvigionamento su scala globale.

4. Integrazione

In un futuro prossimo le organizzazioni di approvvigionamento fungeranno da punto di collegamento centrale tra tutte le funzioni commerciali, finanziarie e delle supply chain aziendali. Gli acquisti saranno come un hub di materiale in entrata e flussi di informazioni in uscita attraverso tutte le funzioni aziendali. In questo senso diventano un agente di integrazione aziendale in tutta l’azienda e rafforza sempre più le proprie capacità di gestione delle informazioni e di integrazione processo / funzione.

5. Finance

Entro il 2025, il procurement si integrerà con la finanza. Ad oggi, la funzione finanziaria ha svolto una funzione limitata negli acquisti all’interno di grandi aziende. A quanto pare però i CFO stanno iniziando a capire che i team finanziari e di procurement devono essere intimamente connessi nella maggior parte delle decisioni di approvvigionamento e si devono occupare insieme di ruoli analitici: dal costo totale dei prodotti interni ed esterni al finanziamento dei fornitori fino alla gestione quantitativa del rischio.

  • I responsabili degli appalti dovranno prendere in prestito metodi e strumenti quantitativi dalla gestione dei rischi finanziari e dal finance in generale
  • I team finanziari aiuteranno a fornire soluzioni finanziariamente ottimali a problemi di approvvigionamento reali e virtuali
  • CFO e CPO e i loro team gestiranno congiuntamente le complessità finanziarie e gli aspetti di rendimento / rischio dei modelli operativi delle loro società

6. Innovazione

Si prevede che la funzione acquisti sarà canale principale per guidare idee di innovazione da / verso una base di approvvigionamento globale e  svolgerà un ruolo fondamentale nel guidare lo sviluppo e l’evoluzione di nuovi prodotti. Sarà necessario quindi aumentare le competenze in ingegneria, design e innovazione per poter svolgere il ruolo richiesto dai  partner commerciali. Dovranno mantenere inoltre una visione completa e  gestire il rischio dell’ adottare le innovazioni più promettenti prima dei concorrenti. In questo modo il team acquisti potrà creare reale valore per l’impresa.

7. Collaborazione

Collaborare con operatori esterni e fornitori di servizi andando oltre il tradizionale approccio “acquisti e audit” alla base dei contratti di outsourcing e gestione dei servizi. Il procurement è in prima linea nella selezione, contrattazione e gestione di queste entità esterne, attività spesso critica. Per questo si sta già ripensando il modo in cui interagiscono e co-gestiscono le operazioni eseguite per loro da fornitori esterni, tenendo a mente:

  • trasparenza delle informazioni
  • joint venture virtuale
  • fluidità del lavoro e dei processi
  • fluidità del modello operativo/di collaborazione

L’obiettivo per i team procurement dovrà essere quello di comprendere tutte le opzioni del modello collaborativo e creare modelli economicamente vantaggiosi a lungo termine e non solo quando vengono rivisti gli accordi sui livelli di servizio e di commissione.

8. Trasparenza

L’ascesa dei social media e la crescente accettazione della trasparenza delle informazioni come norma sociale cambieranno il grado di controllo sugli Acquisti. Questo cambiamento pertanto li renderà una delle funzioni più visibili nelle società verso il mondo esterno. Le aziende stanno per entrare in una nuova e sconosciuta fase di trasparenza sociale in cui tutte le informazioni sono condivisibili e la privacy personale è un concetto ampiamente alieno sia per i gruppi demografici emergenti sia per intere nazioni.

Entro il 2025 i migliori CPO saranno noti personaggi aziendali, in grado di condurre discussioni con i consumatori, i regolatori e la stampa e tutti gli aspetti delle attività di approvvigionamento in azienda. Per i team che supportano questi leader, la vita e il lavoro saranno molto diversi e dovrebbero aspettarsi che molti processi ed eventi che oggi sono interni si svolgano in un palcoscenico sociale in tempo reale con milioni di persone che guardano.

9. Analytics

La sfida è quella di aumentare e di perfezionare la competenza analitica e la sofisticazione della gestione dei dati.  C’è  una rivoluzione in atto nel modo in cui i dati vengono gestiti e analizzati e ignorare questo cambiamento sarebbe un errore per i CPO. I progressi tecnologici – sia nel processo computazionale che nelle entità meccaniche non umane – cambieranno radicalmente la quantità di attività aziendali eseguite. Il procurement non sarà da meno. Si potrà per esempio avere accesso a una rete globale di analisi del mercato in grado di fornire aggiornamenti in tempo reale su transazioni e attività finanziarie in una gamma di categorie.

10. Persone

Alla base di tutto deve esserci il cambiamento nel mindset delle persone che lavorano negli acquisti.  Nel considerare questa evoluzione del procurement  i migliori CPO stanno già pensando alla necessità di cambiare il modo in cui e come formare la prossima generazione di leader, tenendo conto di:

  •  background professionali diversi:  questo afflusso di nuovi background porterà nuove idee e cambiamenti ai team di procurement, ma creerà anche una nuova sfida di gestione delle persone per i CPO poiché gli acquisti diventano l’organizzazione più diversificata intellettualmente nell’impresa.
  • culture diverse: i futuri CPO presso le aziende globali verranno da ogni campo e luogo. Ciò significa che anche le strategie di acquisto, che sono spesso prodotti di strutture sociali e culturali locali, diventeranno molto più diverse.
  • nuova mentalità: l’arrivo degli under20 nella loro prima ondata di potere economico e di consumo nel 2025-2030 porterà con sé l’emergere della società trasparente e dell’economia circolare.
  • nuovi profili: il profilo del buyer pian piano scomparirà dai team di procurement. Questo non vuol dire che il costo non sarà da tenere in considerazione ma che cambierà  il modo in cui viene definito, diventando multidimensionale.

Abbiamo analizzato 10 aree in cui avverrà l’evoluzione del procurement. Quanto è già realtà e quanto ancora solo una previsione?

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