Posted On 10 Maggio 2022 By In Innovazione With 273 Views

Banche e blockchain: la rivoluzione tecnologica nel Finance

Le soluzioni commerciali basate sulle blockchain stanno guadagnando crescenti consensi nel mercato del banking e dei servizi finanziari, addirittura più velocemente di quanto inizialmente previsto.

Quest’anno gli investimenti nella tecnologia blockchain arriveranno a 11,7 miliardi di dollari. Il sistema bancario italiano è pioniere in Europa; infatti, sono circa 100 gli istituti bancari ad utilizzarla tra i quali BNL BNP Paribas, Intesa Sanpaolo, Unicredit, UBI Banca.

È quanto emerge da uno studio condotto dalla Rome Business School, istituto di formazione post-universitaria, intitolato “Il sistema bancario italiano e le nuove sfide della Blockchain e delle Crypto valute: rischi e opportunità”.

La ricerca fa un’analisi sul ruolo della tecnologia blockchain e delle crypto valute nella trasformazione dei modelli di business a livello mondiale, esaminando in particolare il caso dell’Italia e il loro utilizzo nei sistemi bancari.

 

Cos’è la blockchain

La blockchain permette di aumentare trasparenza, velocità e affidabilità nei processi. Si basa su una serie di “nodi” in cui vengono distribuiti e registrate le informazioni e i dati di un procedimento. Inoltre, ciascuna informazione presente su questo “registro distribuito” è completamente tracciabile ed è possibile ricostruirne l’esatta provenienza.

Banche e blockchain, i benefici 

Secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, gli aspetti di questa tecnologia che risultano più vantaggiosi, anche nel rapporto banche e blockchain, sono:

  • miglioramenti nella condivisione di informazioni con fornitori e partner;
  • meno possibilità di frodi o compromissione di dati;
  • semplificazione e migliorie nel riconciliare pagamenti e dati;
  • aumento della fiducia dei clienti nell’istituzione;
  • automatizzazione dei processi, con conseguente risparmio di tempo.

Con la blockchain aumenta infatti la trasparenza, perché ogni fase del processo è tracciato e non può essere modificato o rimosso a posteriori. Un ulteriore vantaggio che rende strategico il connubio banche e blockchain è dato dalla sicurezza. Dal punto di vista della data protection, infatti, la blockchain garantisce un livello di affidabilità maggiore rispetto a sistemi più tradizionali. Sebbene questa tecnologia non sia del tutto immune agli attacchi cyber, va sottolineato che è estremamente difficile comprometterla, proprio perché le informazioni sono distribuite in più blocchi validati.

 

L’Italia è pioniere nell’utilizzo della tecnologia blockchain

Dalla ricerca della Roma Business School emerge che l’Italia è il paese europeo più all’avanguardia sull’utilizzo della blockchain, soprattutto grazie all’introduzione della procedura “Spunta”; una rete che include circa 100 istituti bancari italiani, che consente di effettuare una rendicontazione reciproca più fluida e sicura oltre a permettere all’Italia di partecipare a una serie di studi su una eventuale moneta digitale.

Lo studio evidenzia come le crypto valute siano diventate un asset alternativo fondamentale nello scacchiere finanziario mondiale, e insieme alla tecnologia blockchain, potrebbero rimodellare molti aspetti della vita quotidiana e della società. Le opportunità sono molteplici, ma secondo gli autori rimangono alcune criticità come una regolamentazione frammentata, una difficile comunicazione fra sistemi, utilizzo a fini criminali.

 

I risultati della ricerca

Lo studio sottolinea che l’uso di queste nuove tecnologie introduce maggiore trasparenza ed efficienza, una riduzione dei costi e nello specifico delle banche, protezione delle informazioni sensibili, pagamenti più sicuri, veloci e affidabili, minori costi di transazione per utenti e aziende. In particolare, la ricerca ha evidenziato una possibile riduzione dei costi gestionali fino al 35-40%, oltre a una maggiore capacità nel prevenire frodi.

Gli autori hanno svolto un’indagine tramite questionario nella Città Metropolitana di Roma Capitale per capire quanto le crypto monete fossero conosciute tra i cittadini. I partecipanti al sondaggio sono stati 127.

Dal sondaggio è emerso che il 64% dei partecipanti conosce la criptovaluta Bitcoin, mentre solo l’1% conosce la criptomoneta Ethereum e solo il 2% ha delle nozioni basilari della tecnologia blockchain. Il 41% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni conosce le criptovalute, mentre la percentuale scende al 35% nella fascia di età compresa tra i 23 e i 35 anni.

Da ciò si evince come i più giovani possiedano una maggiore conoscenza delle criptovalute e della tecnologia blockchain, più influenzati dall’avvento dei “financial influencers”, molti diffusi oggi sui social media.

 

I rischi non mancano

Secondo Europol, il riciclo di denaro è l’attività criminale predominante nei crypto crimini: i movimenti di denaro virtuale sono incredibilmente difficili da tracciare, vi è una grande facilità di scambio di crypto valuta per un’altra oppure nel convertirla in denaro in corso legale. Inoltre, circa 1,5 miliardi di euro in crypto monete vengono spesi ogni anno su piattaforme dark web per acquistare droga, prostituzione, attività illecite.

 

 

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