Posted On 14 novembre 2016 By In Innovazione With 583 Views

Blockchain nella supply chain

Si è tenuto questa settimana il secondo workshop promosso da CSCMP – Council of Supply Chain Management Professionals sul tema “Blockchain e Supply Chain”.Se il livello di conoscenza dell’ambito blockchain è ancora basso, l’interesse nell’approfondire tale tematica è in aumento; non solo da parte degli attori di finance, information technology, e innovation, bensì anche da parte della categoria operation, dunque chi si occupa di logistica, supply chain, procurement, etc.

Enrico Camerinelli, vicepresidente di Italy & Italian Swizerland Round Table, definisce il concetto di blockchain come “un insieme aggregato di tecnologie, un database distribuito e decentralizzato che garantisce la veridicità dei dati raccolti. La cosiddetta “Single source of truth”.

Applicato al procurement, blockchain permette di garantire la provenienza dei materiali, certificandone l’origine oltre che la bontà dei processi di lavorazione eseguiti. Blockchain consente di associare ai prodotti “un “passaporto” digitale che ne dimostra l’autenticità e ne racconta l’origine.

Un esempio analizzato durante lo scorso workshop ha riguardato la tracciabilità dei prodotti alimentari di filiera e l’applicazione di blockchain nella certificazione della qualità di prodotto come di processo.

Oltre a Bitcoin, In Italia e all’estero ancora non esistono implementazioni di blockchain; solo le banche hanno avviato progetti pilota. Ma “l’awareness è in crescita e sta raggiungendo l’interesse dei SC Manager, i quali dovendo assicurare l’originalità dei prodotti, trasparenza e tracciabilità, potrebbero trarre dal meccanismo blockchain grandi benefici”.

I prossimi appuntamenti con “CSCMP Italy Round Table” saranno la conferenza annuale che si terrà il 29 novembre a Milano, sul tema “Applicare la supply chain end-to-end in Italia”, e la giornata di workshop su blockchain (pagamenti e gestione documenti) il 15 dicembre.