Posted On 8 Febbraio 2022 By In Innovazione With 259 Views

Digitalizzare per diversificare

Disastri naturali, disordini socioeconomici, ritardi di spedizione si verificano ormai con una certa continuità nel panorama internazionale. Una situazione critica con effetti devastanti che sempre più influiscono sul corretto funzionamento della catena di approvvigionamento, causando interruzioni e disagi nella produzione.

Il vantaggio competitivo rimane l’aspirazione primaria all’interno del contesto aziendale. Un obiettivo perseguito, anche e soprattutto, sulla scia della digitalizzazione delle reti della catena di approvvigionamento.

La trasformazione digitale, infatti, consente alle aziende di diversificare le capacità di approvvigionamento con il minimo rischio e di migliorare la gestione delle relazioni con i fornitori.

In un suo articolo Supply Chain Brain sostiene la necessità per la digitalizzazione e la diversificazione dei fornitori, di andare di pari passo.

Difatti, viste la carenza e le incertezze di mercato, le aziende dovranno mantenere la diversificazione dei fornitori in cima alla lista delle loro priorità, proteggendone e intensificandone le relazioni per avere successo.

 

Diversificare con criterio

Quando la pandemia ha preso piede, un approccio di approvvigionamento “nomade” si è rivelato utile per mantenere attive le operazioni e affermare l’agilità della catena di approvvigionamento.

Secondo dati storici di QIMA, società di audit della catena di approvvigionamento, i periodi di elevata diversificazione sono seguiti da una maggiore qualità, sicurezza ed etici rischi; tuttavia, c’è sempre la possibilità che emergano complicanze quando un’azienda assume un fornitore con cui non ha mai lavorato in precedenza, il che può rivelarsi costoso a lungo termine.

Ecco perché una selezione ragionata e profonda dei fornitori cui attingere è fondamentale per le aziende per evitare ripercussioni sul proprio business.

 

Ispezioni digitali

Per compiere un percorso di trasformazione digitale di successo, le aziende devono adottare un approccio sostenibile all’innovazione, valutando ciascuna tecnologia man mano che arriva sul mercato e determinare se e come ha senso implementarla.

Soluzioni digitali efficaci possono aiutare a ridurre i rischi e alleviare i punti deboli della diversificazione.

Esse, infatti, consentono di risolvere alcune delle sfide che le aziende si trovano ad affrontare quando assumono nuovi fornitori o assumono nuovi ispettori, in particolare quelli che risiedono in aree geografiche lontane. Le aziende possono ottenere una visione completa e in tempo reale a 360 gradi di dove i fornitori si accumulano in termini di misure di produzione, qualità, conformità sociale, ambientale ed etica.

Le ispezioni costituiscono un solido punto di partenza per la digitalizzazione della catena di approvvigionamento.

 

 I processi di ispezione digitale comprendono:

–  L’identificazione dei tassi di guasto dei singoli stabilimenti e ispettori;

–  I tassi di difetto di prodotti specifici nei singoli stabilimenti;

–  I livelli di prestazione Paese per Paese.

Dotarsi di una piattaforma di ispezione digitale consente di promuovere l’efficienza, la qualità e l’etica lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Dopo le ispezioni, una volta attribuiti i rischi, la trasformazione digitale può iniziare identificando le migliori soluzioni per colmare le lacune ed eliminare pericoli aggiuntivi che potrebbero emergere con i fornitori attuali e futuri.

 

L’importanza della comunicazione

Le piattaforme digitali supportano anche il processo decisionale proattivo e basato sui dati, implementando azioni correttive utilizzando comunicazioni in tempo reale e analisi dei rischi, che sono in grado di anticipare i problemi prima che causino il caos.

Secondo un recente sondaggio di QIMA, le aziende con catene di approvvigionamento altamente digitalizzate dimezzano le preoccupazioni relative alle comunicazioni e alla qualità dei fornitori.

Ad esempio, un programma digitale di controllo della qualità può essere rafforzato da funzionalità innovative come app di ispezione integrate, strumenti di automazione, integrazione API e report interattivi. Per supportare l’onboarding dei fornitori, molte piattaforme digitali offrono anche corsi di formazione sui flussi di lavoro operativi e sulle best practice.

La digitalizzazione della gestione della supply chain trasforma e rafforza le sinergie che le imprese hanno con l’intera rete, costruendo relazioni alimentate dal lavoro di squadra. Questo tipo di struttura collaborativa consente alle aziende di ottenere il controllo del loro percorso di trasformazione digitale e di costruire catene di approvvigionamento che siano resilienti e a prova di futuro.

 

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