Posted On 4 aprile 2018 By In Innovazione, News With 137 Views

Entro il 2020 i Mac avranno chip Apple e non più Intel

Apple vuole produrre i propri chip per i computer Mac, fino ad ora comprati da Intel.

L’azienda utilizza già processori sviluppati in casa per iPhone e iPad, e l’obiettivo di questo progetto, rivelato a Bloomberg da persone vicine all’azienda, è di rendere tutti i dispositivi Apple integrati.

Il piano, dal nome in codice Kalamata, ha già avuto effetti negativi per Intel. Quest’ultima è il principale fornitore di chip sul mercato, tra i suoi clienti annovera Dell, Hp e Lenovo, e non subirà dei danni in termini di volume d’affari, considerato che Apple rappresenta solo il 5% delle sue entrate annuali. Il pericolo è che la decisione di Apple inauguri un trend di aziende che sviluppano autonomamente i propri componenti. A conferma di questo timore, Intel è arrivato a perdere il 9% su Nasdaq il 2 aprile (per poi chiudere ieri in rialzo dell’ 1,7%).

I vantaggi di questo cambiamento per l’azienda di Cupertino non sarebbero tanto di natura economica, quanto relativi alla possibilità di non dipendere da tempistiche altrui. Potrebbe, cioè, uniformare i tempi di rilascio dei nuovi modelli su tutta la gamma di prodotti, anziché attendere, per i personal computer, i tempi di aggiornamento dei chip definiti da Intel. Al completamento del progetto Kalamata, nel 2020, Apple sarà l’unico grande produttore mondiale di computer a usare chip propri.

In un’ottica di sempre maggiore integrazione tra piattaforme mobile e computer, Apple sta anche lavorando a una nuova piattaforma software per i Mac, dal nome in codice Marzipan, il cui rilascio è previsto già per quest’anno, che permetterà agli utenti di usare le stesse app di iPhone e iPad anche sui Mac.

Fonte: Corriere Comunicazioni

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