Posted On 8 Settembre 2020 By In Innovazione With 80 Views

Il binomio Procurement & Finance per la ripresa

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Spend Matters in un recente articolo ha analizzato il rapporto tra le funzioni Procurement e Finance, ora che le aziende sono nella fase della ripresa. Molte realtà si stanno affrettando infatti ad adattarsi a un nuovo contesto finanziario che si riprenderà con tempistiche lunge e incerte, basti pensare che secondo Deloitte l’economia statunitense sarà in stallo fino a metà del 2021.

In un contesto aziendale, soprattutto in una fase di crisi, il ruolo del CFO, molto critico, viene affiancato a quello del CPO che strategicamente guida lungo il percorso di ripresa. Si tratta di due funzioni dalla naturale sovrapposizione di responsabilità e priorità ma che al tempo stesso possono collaborare per offrire vantaggi all’azienda.

Procurement & Finance: comunicare per un fine comune

Il procurement è in grado di guidare l’azienda in questi tempi difficili, in cui ci si trova a scontarsi con il rischio della supply chain, l’incertezza economica, i problemi di liquidità operativa, grazie alla sua abilità nel gestire le supply chain, tagliare i costi e mitigare i rischi contrattuali, operativi e finanziari. Tra le sue priorità ci sono il mantenimento della liquidità e della resilienza aziendale ma anche la gestione del rischio – intesa anche come redditività del fornitore e flessibilità dell’impegno di spesa.

Come anticipato, i due ruoli aziendali sono spesso sovrapponibili e in questa fase storica più che mai devono comunicare tra loro in modo efficiente. Se già in tempi normali è da prediligere un rapporto coordinato e stretto, in questo momento è obbligatorio un continuo confronto per il bene della salute finanziaria aziendale. Una mancata comunicazione e pianificazione porterebbe a fasi di stallo nelle procedure di ripresa e, proprio per questa ragione, entrambe le funzioni dovrebbero essere coinvolte nella strategia e nel processo di pianificazione degli obiettivi sin dall’inizio. È importante che entrambe le parti parlino la stessa lingua e sfruttino le informazioni provenienti dagli stessi sistemi e fonti e che facciano riferimento, per esempio, agli stessi KPI.

CPO e CFO dovrebbero anche incontrarsi regolarmente per condividere, da una parte, i dati finanziari dell’azienda e discutere come le priorità, gli obiettivi e le tempistiche di approvvigionamento si allineino specificamente con gli obiettivi finanziari e aziendali e, dall’altra, analizzare le prestazioni del procurement attraverso una scheda di valutazione delle prestazioni che tenga conto dell’innovazione e della visione aziendale più ampia, nonché metriche di risparmio sui costi, senza dimenticare l’analisi della spesa.

Il procurement deve guardare oltre e concepire ogni funzione aziendale come proprio cliente interno cercando di rispondere alle esigenze specifiche di ogni team e strategicamente supportare e guidare gli obiettivi aziendali. Anche il rapporto con gli altri dirigenti è fondamentale per garantire l’agilità del team di leadership durante le fasi di crisi e per prendere decisioni rapidamente verso il risultato migliore possibile per l’azienda.

Come il procurement può supportare il Finance ora?

Il procurement può supportare il dipartimento finance con la gestione della spesa. I CFO e i CPO dovrebbero collaborare per creare modelli di costo che acquisiscano i dati nell’intero processo di source-to-pay di un’azienda e in tutte le aree di spesa. La capacità del CPO di ridurre i livelli di spesa per allinearsi alla crisi derivante dal Covid-19 è centrale proprio come l’abilità di evitare acquisti “maverick”, eliminare gli sprechi e garantire che tutti traggano vantaggio dalle tariffe pre-negoziate.

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