Posted On 4 Novembre 2020 By In Innovazione With 87 Views

Il CPO del 2021 – Priorità e best practice

Procurement Leaders in collaborazione con Bain&Company fa il punto sul CPO del 2021, mettendo in luce le sue priorità e le best practice per la pianificazione a breve e lungo termine. La ricerca realizzata grazie al contributo di 130 cpo a livello globale ha delineato i focus dell’anno che verrà secondo i capi acquisti:

  • Fornire risparmi sui costi
  • Gestione del rischio del fornitore
  • Sviluppare abilità e talento di squadra
  • Contribuire alla crescita del margine
  • Guidare l’efficienza operativa attraverso la tecnologia

Quello che emerge è l’ottimismo che dimostrano i Cpo intervistati nel raggiungimento dei propri obiettivi per il 2021, con il 32% molto ottimista e il 57% abbastanza ottimista. A giustificare lo stato d’animo i maggiori investimenti in persone e tecnologia che incentivano i Cpo all’ aumento dell’uso dei dati, concentrandosi sulla sostenibilità e sulla diversità dei fornitori e contribuendo attivamente alla crescita dei margini.

Best practice per le priorità a breve termine

Adottare un approccio agile e collaborativo per il category management strategico

Il risparmio sui costi è la massima priorità per il 2021 e la maggior parte dei CPO accelererà la gestione delle categorie strategiche al fine di raggiungere i propri obiettivi.
Mano a mano che i team di procurement si allineano con altri obiettivi come innovazione, sostenibilità e resilienza, diventeranno più veloci, più flessibili e più allineati alle strategie di crescita aziendale rispetto che strategie di gestione della spesa.

Come i CPO definiscono la gestione agile delle categorie:
• Flessibilità
• Velocità
• Collaborazione
• Priorità a esigenze dell’organizzazione
• Data-driven

Allineare la proposta di valore degli acquisti agli obiettivi della C-suite

I CPO stanno ripensando la propria proposta di valore e le metriche delle prestazioni per garantire che il resto dell’azienda comprenda il contributo di valore della funzioni. Molti stanno evidenziando la spesa di terze parti come un investimento da massimizzare piuttosto che un costo da ridurre al minimo, un modo chiaro per dare un contributo strategico maggiore e allinearsi alle agende di crescita della top line.

Migliorare i processi di gestione del rischio dei fornitori e la governance prima di investire in dati e tecnologia

I CPO hanno identificato la gestione del rischio dei fornitori come una delle tre priorità principali per il 2021 ma solo il 23% dei team possiede la tecnologia per monitorare o gestire il rischio in tempo reale. In primis ci si dovrà concentrare sulla creazione delle basi per l’identificazione, la valutazione e la mitigazione dei rischi in una supply base segmentata prima di introdurre la tecnologia.

Collaborare con la supply base e terze parti per guidare l’innovazione

Il 54% dei CPO prevede di aumentare la collaborazione con i fornitori nel 2021 e per promuovere la crescita con nuovi prodotti o servizi, si dovranno reperire nuovi partner. Questo con il fine di  creare una collaborazione che preveda una spartizione equa dei rischi. Il procurement dovrà allinearsi con i team di ricerca e sviluppo ed entrare nei progetti ancora prima che inizi l’attività di approvvigionamento.

Le priorità a lungo termine

La pandemia ha certamente interrotto i piani a breve termine dei leader mentre le priorità a lungo termine continuano ad occupare spazio nelle loro agende. Secondo la ricerca, nei prossimi due o tre anni, i CPO attribuiranno un’importanza crescente alle seguenti aree:

1. Sviluppare abilità e talento di squadra
2. Promuovere pratiche sostenibili lungo la catena di approvvigionamento
3. Guidare l’innovazione dalla base di fornitura
4. Adozione di tecnologia avanzata
5. Supporto a fusioni e acquisizioni

Come portare avanti le priorità a lungo termine

Iniziare a costruire la funzione del futuro

Molte realtà hanno bloccato i budget allocati per la formazione del 2020. Ciò nonostante lo sviluppo dei talenti rimane una delle priorità del CPO del 2021.
Il procurement lungo il suo percorso per diventare più stategico dovrà coltivare la partnership commerciale, la collaborazione con i fornitori e il lavoro interfunzionale ma anche saper combinare market intelligence, acume aziendale e l’analisi dei dati per essere il miglior advisor possibile.

In quest’ottica le skill prioritarie per il 2021 saranno:

  • la mentalità collaborativa
  • le abilità analitiche/di interrogazione dei dati
  • il problem solving creativo
  • l’alfabetizzazione digitale
  • l’analisi del rischio a più livelli e multidisciplinare

 

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