Posted On 9 Dicembre 2020 By In Innovazione With 122 Views

Il procurement deve prepararsi all’evoluzione dell’e-commerce

Un whitepaper firmato da Procurement Leader in collaborazione con GEP indaga la connessione tra lo sviluppo improvviso degli e-commerce e la necessità del procurement di stare al passo con i cambiamenti in atto. Tutti noi ricordiamo che a marzo 2020 fare acquisti online era l’unica possibilità per i consumatori per la spesa, articoli di prima necessità ecc.

A maggio 2020 il 30% delle vendite al dettaglio avveniva online e i servizi di consegna e imballaggi di facile utilizzo sono aumentati senza precedenti proprio perché le persone nell’ultimo anno hanno constatato la semplicità e convenienza dell’e-commerce e della logistica inversa associata. Dall’altra parte l’esperienza online comporta anche diverse implicazioni per le catene di approvvigionamento, le funzioni di procurement e le aziende in generale:

  • i costi per il risparmio di rivenditori e produttori aumenteranno per adattare sistemi, infrastrutture e i prodotti esistenti all’e-commerce.
  • i magazzini dovranno essere riconfigurati per l’attività di raccolta e imballaggio per i consumatori e non più solo per i grossisti, distributori e punti vendita.
  • gli imballaggi e le confezioni dovranno essere facilmente utilizzabili e prevedere la consegna tramite commercio elettronico.
  • le aziende dovranno modificare i propri sistemi informativi end-to-end per fornire al consumatore la visibilità sulla posizione dei propri ordini.
  • nasceranno nuovi punti di prelievo in  cui raccogliere gli ordini e le aziende dovranno attrezzarsi per offrire la consegna all’ultimo miglio e capacità di logistica inversa.

Il procurement deve essere agile e resiliente per gestire la transizione verso l’economia digitalizzata

Se l’impatto dell’aumento del commercio elettronico dei consumatori sulla catena di fornitura in uscita è impegnativo, l’impatto sulle catene di approvvigionamento e sulle organizzazioni di approvvigionamento non è meno sfidante.  Se non riesci a consegnare nel mondo B2B, hai infastidito un cliente ma se fallisci nell’ambiente B2C, il danno al marchio potrebbe estendersi a centinaia. Le piccole spedizioni a singoli consumatori diventano un banco di prova per i marchi che dovranno affrontare aspettative sempre maggiori. Oggi l’attenzione deve essere posta sulla resilienza, visibilità della catena di fornitura e continuità aziendale anche se a monte l’approvvigionamento sta diventando difficile a causa del Covid-19, guerre commerciali, reshoring, instabilità politica e Brexit.

Saranno essenziali allora non tanto le competenze tecniche ma quelle trasversali come saper costruire relazioni, navigare nell’incertezza e il pensiero strategico. L’improvviso passaggio all’e-commerce richiede che concetti come volatilità, incertezza, complessità e ambiguità dovranno inserirsi nella tecnologia, flussi di lavoro e persone.

5 cose che il procurement deve fare adesso per adattarsi all’e-commerce

Mantenere informati i consumatori

Dopo aver effettuato un ordine di e-commerce, i consumatori vogliono conoscere lo stato di spedizione e l’avanzamento della catena di fornitura in uscita. Importante è pensare allo sviluppo dei sistemi informativi necessari.

Focus sulle esigenze del cliente e non sui costi

L’analisi, in particolare l’analisi predittiva, è necessaria per sopravvivere e prosperare nel mondo B2C. Le organizzazioni devono andare oltre la focalizzazione sui risparmi sui costi e guardare invece a ciò che i consumatori desiderano.

Coinvolgere i fornitori

Resilienza e agilità contano più che mai. La trasparenza è importante, così come i fornitori che ti potranno consentire di muoverti rapidamente quando è fondamentale farlo.

Abbracciare il cambiamento

Non lasciarti vincolare da presupposti antiquati e dai paradigmi di ieri

Assicurarsi che l’azienda abbia i giusti fondamenti digitali

Molte aziende dovrebbero avere una strategia e un’infrastruttura digitale, se non ce l’hanno devono recuperare.

Perché è l’e-commerce è rilevante per gli acquisti?

Il fatto che una percentuale crescente di vendite si sposti attraverso i canali online comporta  implicazioni in termini di costi di servizio e la funzione di procurement deve essere fortemente coinvolta nel miglioramento del loro impatto. In secondo luogo, i consumatori hanno aspettative di servizio, rafforzando l’importanza della resilienza lungo l’intera catena del valore, e in particolare i fornitori.
Le decisioni del procurement possono potenzialmente danneggiare il marchio. Si sta passando da “ridurre i costi” a “aumentare la resilienza”: avere i fornitori sbagliati può infliggere danni significativi al marchio.

In che modo le organizzazioni di procurement dovrebbero migliorare le proprie competenze per affrontare questo cambiamento?

Le competenze principali che saranno richieste sono le capacità di coinvolgimento aziendale, l’ingegneria del valore e la mappatura del flusso di valore, nonché l’analisi avanzata e la modellazione predittiva.  L’ingegneria del valore, la mappatura del flusso di valore e l’analisi avanzata sono competenze “difficili” che possono essere insegnate, ma il coinvolgimento aziendale richiede una serie di competenze “trasversali” come influenzare e persuadere.

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