Posted On 30 Novembre 2022 By In Innovazione, News With 106 Views

Inaugurato Leonardo, il quarto supercomputer più potente al mondo

Al Tecnopolo di Bologna a fine novembre è stato inaugurato Leonardo, un supercomputer tra i migliori al mondo che rientra nell’EuroHPC.

A lungo termine, i supercomputer come Leonardo aiuteranno a migliorare i modelli di previsione. Le applicazioni vanno dalla medicina personalizzata alla progettazione di farmaci e di nuovi materiali fino allo studio dell’evoluzione climatica e alle previsioni meteo.

L’opportunità di prevedere eventi estremi e la loro intensità e portata potrà portare a tutelarsi da eventuali effetti catastrofici, in modo tale da superare la gestione emergenziale.

La situazione in Europa e la questione geopolitica

In Europa, le attività del polo EuroHpc sono legate a gestire le risorse per l’installazione di otto supercomputer e tra questi anche il Cineca di Bologna, dove è stato inaugurato l’Hpc Leonardo.

L’amministrazione Biden, proseguendo con la guerra commerciale con la Cina, ha posto in black list altri sette sviluppatori di supercomputer cinesi a cui non potranno più essere venduti materiali finalizzati alla costruzione di supercomputer.

In Italia sono 17,7 milioni di euro le risorse che il Ministero dello Sviluppo economico ha messo a disposizione per finanziare progetti innovativi di imprese italiane nel campo del supercalcolo e dell’elaborazione dati attraverso microprocessori ad alto livello tecnologico.

Bologna è stata scelta dal progetto EuroHpc, perché l’Emilia Romagna ospita già la cosiddetta data valley, che detiene il 70% della potenza di calcolo nazionale.

Le opportunità

In Italia le aziende di tutte le dimensioni possono collaborare con Cineca, pensata per favorire le imprese e le potenzialità del supercalcolo, visto l’enorme crescita dei dati e la necessità di processarli.

Oltre alla tecnologia viene fornito anche il know-how di supporto per ciascun settore e ciascuna azienda in uno specifico percorso. Il supporto di questa tecnologia permetterà nuove risorse in termini previsionali, per scongiurare l’effetto sorpresa di fronte ai prossimi probabili shock.

I problemi

Legato al supercalcolo c’è anche il tema della sostenibilità ambientale, dato l’impatto in termini di emissioni dei supercomputer.

Dal punto di vista dell’efficienza energetica l’UE rappresenta il punto di riferimento globale. Come scrive Alberto Guidi, ricercatore dell’ISPI, “sono in Europa ben 17 dei 50 migliori supercomputer per efficienza energetica. Gli Stati Uniti ne contano 14, la Cina 0”

Un primato frutto di politiche innovative e standard di alto livello. “Tutti i sistemi parte del progetto EuroHPC sono raffreddati ad acqua, avendo quindi un’impronta energetica nettamente inferiore a sistemi raffreddati ad aria”.

 

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