Posted On 17 maggio 2017 By In Innovazione With 528 Views

Industria 4.0, la strada è lunga

 

Innovazione tecnologica e infrastrutture aziendali sono i due asset che le aziende devono implementare se vogliono poter sfruttare a pieno i vantaggi derivanti dal progetto annunciato dal governo “piano nazionale industria 4.0”. Questo quanto dichiarato da Luca Cremona, Professore di Information System Management dell’Università LIUC, a margine dell’evento “IoT things, IoT energy, Embedded IoT” tenutosi il 17 maggio 2017 a Milano. Secondo Cremona fatte 100 le realtà aziendali, solo 25 sono quelle che potrebbero fin da subito sfruttare il piano nazionale “Industria 4.0”, mentre le altre 75 società, prima di poter puntare a questo step, dovranno per forza ottimizzare il loro processo e, solo successivamente, guardare alle tecnologie. Per le aziende “pronte” non è tutto così semplice. Diversi sono gli ostacoli che devono affrontare, il primo fra tutti è l’informazione. Attualmente le notizie riguardo alle opportunità del piano “industria 4.0” sono davvero scarse. Gli enti intermediari, in questo senso, dovrebbero giocare un ruolo fondamentale nell’informare e formare i soggetti interessati sulle diverse opportunità che potrebbero avere in futuro.  Sforzo che, come ricorda Cremona, il Portogallo con il suo piano “industria 4.0” sta cercando di mettere in atto. Oltre a ciò le aziende devono aver ben chiaro il progetto da realizzare e capire se hanno le skill necessarie per l’implementazione.

La tecnologia gioca dunque un ruolo fondamentale in tutto il processo; migliorare da questo punto di vista significa dunque saper gestire in modo più efficacie ed efficiente la propria realtà aziendale. I Big Data per esempio, sono uno strumento ancora non pienamente sfruttato e che può fornire informazioni fondamentali alle aziende, riuscendo ad andare ad analizzare quella moltitudine di dati che attualmente sono inutilizzati (non perché poco interessanti) per l’assenza degli strumenti di analisi più adatti. Sfruttando strumenti tecnologici centrati per il proprio business, le società possono dunque riuscire a migliorare il loro modo di fare impresa.

Di Giorgia Pacione Di Bello

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