Posted On 16 Marzo 2018 By In Innovazione With 1433 Views

Italferr ottiene la certificazione per la gestione Bim

Italferr, del gruppo Ferrovie dello Stato, è stata la prima società di ingegneria italiana a ottenere la certificazione Bim (Building Information Modeling) per le attività di progettazione, procurement e direzione lavori.

La certificazione, ha dichiarato Italferr, «è stata conferita da Icmq, uno dei più importanti organismi di certificazione italiani operante nel settore dell’ingegneria e delle costruzioni».

Il Bim è un sistema di informatizzazione dei processi costruttivi che permette di pianificare, realizzare e gestire in modo ottimizzato le costruzioni tramite un software che raccoglie tutti i dati rilevanti, li combina e li collega digitalmente. Con l’entrata in vigore del cosiddetto Decreto Bim, dal 2019 sarà d’obbligo per le stazioni appaltanti prevedere l’utilizzo del Building Information Modeling per tutti i lavori di importo superiore a cento milioni. L’obbligo verrà poi progressivamente esteso anche agli appalti di importo inferiore, fino ad arrivare, nel 2025, a comprendere tutto il sistema dei lavori pubblici.

Durante l’Audit è stato sottoposto a esame il livello di applicazione del Bim raggiunto da Italferr, considerando fattori come la competenza e la formazione del personale, l’infrastruttura informatica, il sistema di qualifica usato per gli affidamenti dei servizi di supporto alla progettazione, così come la documentazione prodotta che regola il processo secondo il sistema Bim.

Il Bim è utile sotto diversi punti di vista, poiché assicura «una progettazione più integrata a garanzia di una maggiore qualità, ma anche tempi più rapidi e costi più bassi rispetto all’intero ciclo di vita dell’opera», ha dichiarato l’ad di Italferr Carlo Carganico.

I benefici si estendono anche oltre il termine della realizzazione dell’opera, poiché anche la manutenzione può essere più «efficace e mirata», come ha spiegato Italferr. Per esempio, il modello di una stazione ferroviaria contiene informazioni utili a questo scopo. «Avendo disponibile il modello in Bim, basterebbe un semplice tablet per visualizzare in digitale il cantiere, verificare a che punto è il costruito, controllare in tempo reale lo stato di avanzamento della costruzione e monitorare lo stato delle realizzazioni apportando, se necessario, immediate azioni correttive», spiega Italferr, secondo cui questo metodo «genera vantaggi enormi ove l’approccio venisse esteso a un’intera infrastruttura ferroviaria o stradale».

La società si è dotata di una struttura interna dedicata al Bim, con figure professionali specifiche come il Bim Manager. Italferr ha progettato in Bim alcune delle tratte più complesse in Italia, come quelle dell’Itinerario Napoli-Bari (Apice-Hirpinia, Hirpinia-Orsara e Orsara-Bovino), l’impianto di manutenzione del materiale rotabile di Bologna, la riqualificazione degli edifici di Firenze Romito e il collegamento ferroviario fra la linea Venezia-Trieste e l’aeroporto Marco Polo di Venezia.

Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.