Posted On 11 settembre 2018 By In Innovazione With 150 Views

Kansai Airports, un robot elimina la fila

Aeroporto internazionale del Kansai

Il Giappone continua a beneficiare di un boom globale nel turismo, per cui persone da tutto il mondo vogliono visitare la sua ricca storia e i paesaggi mozzafiato. Per poterlo gestire, gli aeroporti sono ricorsi alle tecnologie digitali.

Solo da gennaio a giugno di quest’anno, il numero stimato di turisti internazionali ha superato gli undici milioni, con un aumento del 20% nelle visite da oltreoceano rispetto all’anno precedente. Benché molti viaggiatori normalmente utilizzino l’aeroporto internazionale del Kansai, l’aeroporto Osaka Itami e quello di Kobe sono altrettanto usati da coloro che devono raggiungere le vicine città di Osaka, Kobe e Kyoto. Insieme, i tre aeroporti offrono servizi a più di 47,6 milioni di passeggeri all’anno.

Per assicurarsi che l’aeroporto rimanga in grado di garantire il servizio per un flusso di viaggiatori così in aumento, gli shareholder di Vinci Airports e il gruppo di servizi finanziari Orix Corporation stanno realizzando significativi investimenti per la trasformazione digitale degli aeroporti.

Il General manager It di Kansai Airports, Pascal Pipon, spiega a Catherine Rowell del magazine Gigabit il progetto di digitalizzazione: «Vogliamo rendere il viaggio dei nostri passeggeri il più tranquillo, semplice e rilassante possibile. Faremo leva sulle soluzioni digitali, come il self-service, i servizi mobile e la biometria, per garantire un viaggio senza interruzioni. Vogliamo integrare tutti i passaggi del viaggio in un’unica esperienza digitale».

Per ottimizzare la gestione delle infrastrutture esistenti, Kansai Airports sta trasformando le applicazioni di back office dell’azienda. «Il nostro obiettivo è centralizzare tutti i dati dei voli e le risorse degli aeroporti e automatizzare i processi operativi per facilitare le decisioni», ha aggiunto Pipon.

Lavorando con lo specialista It dei trasporti aerei Sita, Kansai Airports ha testato un chiosco per il check-in intelligente, che sarà in grado di identificare colli di bottiglia nel flusso di passeggeri, eliminare gli ingorghi e contribuire a un’esperienza per i passeggeri completamente connessa. Attraverso alcune tecnologie integrate, come quella anticollisione, il chiosco si muoverà rapidamente nelle diverse aree dell’aeroporto quando richiesto.

Le strutture stanno inoltre sperimentando l’introduzione di strumenti dotati di intelligenza artificiale, robot per il check-in e per la pulizia dei pavimenti. Tra le iniziative volte a ottimizzare l’uso della capienza attuale, Kansai Airports ha cercato di minimizzare i tempi di attesa e incrementare il volume dei passeggeri usando strumenti di monitoraggio delle code real-time.

«Per fare questo, implementiamo strumenti diversi. Uno è chiamato Passenger Flow Management, e fornisce informazioni in tempo reale sul flusso dei passeggeri. Lo staff operativo interviene al momento in cui le code si iniziano a formare. Inoltre, mostriamo ai passeggeri le informazioni sulle code, sia all’interno dell’aeroporto che sui nostri siti. Con questa tecnologia, abbiamo ridotto drasticamente i tempi di attesa: da un picco di 45 minuti a 15», racconta Pipon.

«L’It è fondamentale in questo processo, ma abbiamo anche attori differenti, come le compagnie aeree, gli addetti a terra, il fornitore del servizio di traffico aereo ecc., che sono altrettanto essenziali».

«La collaborazione tra tutti gli attori è al centro dell’ottimizzazione della gestione dell’aeroporto. La tecnologia sarà la chiave per far convergere tutti verso questo obiettivo comune».

Nel lungo periodo saranno introdotte strutture self-service, e il tragitto dei viaggiatori diventerà completamente automatizzato.

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