Posted On 20 settembre 2016 By In Innovazione With 740 Views

La digitalizzazione della Supply Chain nei settori tessile e calzaturiero

Dall’analisi dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano emerge che l’interesse per la gestione elettronica dei processi di filiera è in crescita anche se la consapevolezza delle opportunità di digitalizzazione B2B è ancora scarsa.

Nella stragrande maggioranza dei casi, in Italia l’innovazione digitale si è finora sviluppata sui processi B2C dunque d’interazione con il cliente finale.Ultimamente però i settori tessile, abbigliamento e calzaturiero stanno spostando l’attenzione sui processi B2B, più complessi e ampiamente frammentizzati, che effettivamente necessitano di nuovi tools che semplifichino e ottimizzino la metodologia di lavoro.

Fondamentalmente sono due gli approcci alla digitalizzazione:

  • marketplace verso i fornitori per lo scambio documenti commerciali per la gestione del ciclo dell’ordine tra gli attori della filiera (tecnici, fornitori..), dunque network a livello di distretto;
  • integrazione digitale da case produttrici e case di moda verso la rete di vendita (distributori e fornitori).

 Lo studio dell’Osservatorio del Politecnico di Milano prende in considerazione ben 39 casi d’imprese in Italia, dei settori tessile-abbigliamento e calzaturiero, appartenenti a tutti gli stadi della filiera. Tra i casi studiati e le best practice riportate: Dolce & Gabbana, Patrizia Pepe, Parah, La Rinascente, Cisalfa, Diesel e Moncler.

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Fonte: digital4.biz