Posted On 30 Giugno 2021 By In Innovazione With 62 Views

La visibilità della logistica via mare va aumentata

Il mare non è solo una meta estiva ma il tragitto che quotidianamente percorre circa il 90% del commercio internazionale. La logistica via mare infatti è molto vasto e ampiamente utilizzato ma, paradossalmente, quello che fornisce meno informazioni sulle spedizioni e sul proprio status. Qualcosa deve cambiare. Per questo l’asticella della visibilità via mare si deve ripensare e ora vedremo come.

I trasporti via mare devono navigare in acque più “limpide”

Le navi portacontainer possono impiegare anche un mese intero per raggiungere la destinazione e nel frattempo le centinaia o migliaia di prodotti trasportati sono in un limbo, in attesa di essere impiegati per la produzione. E se qualcosa dovesse andare storto? Senza una visione affidabile di quando arriveranno i programmi di produzione si potrebbero bloccare. Inoltre, diciamo sempre quanto sia fondamentale costruire catene di approvvigionamento globali più resilienti, ma per andare in questa direzione si dovranno possedere e maneggiare le informazioni in tempo reale su tutte le modalità di trasporto, compreso il trasporto marittimo.

Partiamo dai dati 

I dati provengono da numerose fonti, inclusi i trasportatori stessi, i sistemi di identificazione automatica, gli operatori portuali e terminalistici e i fornitori che hanno spedito il carico iniziale. Anche altri fattori possono contribuire a previsioni di arrivo accurate, come le prestazioni storiche, il meteo, i porti congestionati, i disastri naturali, le questioni politiche globali e altro ancora.

Quando tutti questi dati vengono messi insieme quello che risulta è un’immagine confusa difficile da inserire nei programmi di pianificazione, produzione o distribuzione.

Per trasformare questi dati in un messaggio chiaro e parlante si dovranno applicare alcune forze tecnologiche come intelligenza artificiale e machine learning che possono ripulire i dati, scoprire dove sono i problemi e assicurarsi che rimangano puliti per un periodo di tempo. Al momento parliamo di una qualità dei dati bassa e scarsa, decisamente al di sotto della media.

Una nuova generazione di strumenti

Circa il 34% degli intervistati ha riferito di esaurimento scorte occasionali, mentre il 23% le ha segnalate con una certa frequenza e un ulteriore 8% ha invece raccontato una grande frequenza. Questo perché nessuno aveva previsto il volume di merci in crescita della seconda metà del 2020 e ora si sta profilando anche una carenza nei container per effettuare le spedizioni. Il tutto in sostanza si ricollega al grande problema di base: la mancanza di visibilità.

Una soluzione? L’ultima generazione di soluzioni per la visibilità del trasporto marittimo che applicano machine learning e intelligenza artificiale a dati impuri ma non solo:

  • pianificazione del trasporto e dei tempi di consegna
  • gestione dell’inventario
  • gestione delle prestazioni del corriere
  • pianificazione dell’esaurimento delle scorte, senza trasportare scorte di riserva in eccesso
  • identificare in anticipo le spedizioni mancanti, le spedizioni in ritardo e altre eccezioni
  • evitare interruzioni impreviste, tempi di fermo o esaurimento delle scorte

Per ottenere questi benefici non si potrà che puntare su:

  • Intelligenza artificiale e apprendimento automatico
  • ROI dimostrabile
  • Visibilità in tempo reale sulle spedizioni marittime
  • Potenziare le attività dei pianificatori di supply chain e produzione
  • Operazioni fluide: un’esperienza ideale per il cliente finale
  • Aumento delle capacità esistenti

La visibilità end-to-end perfetta non esiste, e non esiste neanche un’insieme di azioni che vadano bene per tutte le realtà. L’importante è trovare il giusto incastro per una catena più agile e resiliente.

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