Posted On 22 ottobre 2018 By In Innovazione With 113 Views

Le qualità di un Cpo progressista – parte seconda

Analisi dei dati

Continuano dalla prima puntata i consigli per gestire in modo innovativo l’Ufficio Acquisti

Dopo il primo articolo della serie dedicata da Procurement Leaders alle qualità di un Cpo progressita, Omer Abdullah approfondisce altre due caratteristiche chiave.

  1. Essere un abilitatore di innovazione

I direttori acquisti si trovano in una posizione privilegiata per aiutare l’introduzione di elementi innovativi all’interno delle aziende, perché hanno un’influenza diretta sui partner con cui l’organizzazione lavora e, di conseguenza, sulle idee e le competenze che questi fornitori sono in grado di portare.

I partner giusti possono aiutare nell’avvio dell’innovazione di prodotto e dei processi, mentre le aziende possono attingere alle competenze di questi fornitori per accrescere le proprie attività di ricerca e sviluppo. Questo, a sua volta, accelera lo sviluppo di prodotti e servizi nuovi e migliori.

In quanto tale, l’innovazione trainata dai fornitori non solo migliora le relazioni, ma guida anche la crescita del fatturato, il che consente ulteriori risparmi sia nell’azienda acquirente che in quella fornitrice e promuove la collaborazione interfunzionale, che aiuta a consolidare la fiducia nel procurement all’interno dell’azienda.

I direttori acquisti che vogliono incoraggiare l’innovazione dovrebbero concentrarsi sulle seguenti attività:

  • Articolare con chiarezza gli obiettivi di innovazione dell’azienda;
  • Fare una valutazione degli sviluppi all’interno della catena di fornitura così come delle competenze dei fornitori;
  • Coinvolgere il team di direzione esecutiva per assicurarsi il loro consenso;
  • Identificare potenziali partner di innovazione. Anche se i Cpo dovrebbero iniziare dalla ricognizione della base fornitori, i partner giusti potrebbero non farne già parte;
  • Chiarire in anticipo la proprietà intellettuale di ciascuno;
  • Mettere insieme le giuste risorse per supportare e promuovere questa innovazione.

Anche se le aziende tendono a chiudersi quando si parla di innovazione, sono sempre di più quelle che riconoscono l’impatto di una partnership più ampia e profonda con i fornitori.

  1. Essere un leader digitale

Il procurement digitale e i data analytics sono il fulcro di quello a cui i capi procurement della prossima generazione dovrebbero guardare. Ci si aspetta che queste tecnologie aiutino la funzione acquisti a migliorare le proprie performance e ad apportare un valore maggiore all’azienda attraverso l’abilità di analizzare le informazioni chiave sulla spesa e usarle per prendere decisioni migliori.

Ad oggi, poche funzioni usano i dati sulla spesa nel modo adatto a guidare il proprio processo decisionale. Questo avviene soprattutto perché i Cpo non si pongono le domande giuste rispetto ai data analytics.

I leader in questo campo dovrebbero chiedersi:

  • Quali sono i diversi data set accessibili in questo momento?
  • Quanto sono “puliti” questi dati?
  • Qual è l’attuale livello di competenza e abilità che il mio team ha per comprendere e maneggiare questi insiemi di dati?
  • Quali strumenti utilizza attualmente il team per analizzare questi dati?
  • A che livello sono state adottate e accettate all’interno dell’azienda le nuove tecnologie esistenti sul mercato?
  • Qual è la vostra strategia per portare avanti l’adozione di tecnologia e analytics?

Facendosi queste domande e trovando le risposte i Cpo metteranno loro stessi e la loro funzione sulla strada giusta per diventare più progressisti e pronti a rispondere alle esigenze del futuro.

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