Posted On 18 Luglio 2022 By In Innovazione With 189 Views

Le tecnologie emergenti per la supply chain

Le catene di approvvigionamento devono affrontare una serie di sfide e le aziende stanno cercando tecnologie avanzate per affrontare i problemi.

Un nuovo sondaggio di Gartner mette in evidenza gli atteggiamenti dei professionisti nei confronti della tecnologia della supply chain.

Gartner ha affermato di aver ricevuto circa 350 risposte da professionisti direttamente coinvolti nelle operazioni relative alla catena di approvvigionamento di organizzazioni di tutti i settori, di diverse aree geografiche e di diverse dimensioni.

Il sondaggio di Gartner

L’indagine indica che i professionisti della catena di approvvigionamento ritengono che la pandemia abbia esposto amplificando gli effetti di vulnerabilità già esistenti.

Gli analisti hanno selezionato le tecnologie migliori per lo sviluppo di automazione, intelligence e resilienza nelle organizzazioni.

Nel sondaggio, più di un terzo degli intervistati (34%) ha affermato che l’adattamento alle nuove tecnologie sarà il cambiamento strategico più importante per le organizzazioni della filiera nei prossimi cinque anni.

Le tre aree principali per il 2022

La pressione della supply chain ha reso indispensabile per le aziende l’utilizzo di nuove tecnologie. Gartner ha individuato otto novità che potrebbero allentare la pressione, divise per tre gruppi: automazione, tecnologie intelligenti e tecnologie resilienti.

Al primo gruppo appartengono l’iperautomazione 2.0, utile ad automatizzare il business e i processi IT nelle operazioni come lo stoccaggio, il trasporto e la produzione; i robot di nuova generazione, flessibili e adattivi usati soprattutto per migliorare e affiancare task di lavoro più impegnative; veicoli e droni che possono affiancare lavori manuali tradizionali con maggiore efficienza e sicurezza.

Il secondo gruppo riguarda le tecnologie intelligenti ed è composto dai Digital Supply Chain Twin (DSCT) che permettono una rappresentazione digitale della supply chain fisica garantendo un migliore processo di decision-making; e dagli Analytics che permettono la visualizzazione di dati predittivi e prescrittivi.

Il terzo e ultimo gruppo, relativo alla resilienza, riguarda le reti di sicurezza all’interno della supply chain che garantiscono i sistemi e le persone attraverso maggiore governance, collaborazione e tecnologia applicata; l’ecosistema della collaborazione digitale; e strumenti sostenibili come servizi a supporto di iniziative per l’ambiente, per l’economia circolare e il minore impatto.

Le criticità della tecnologia

La tecnologia è importante ma ha i suoi limiti, anche riguardo la supply chain. Gli analytics, ad esempio, possono guardare agli eventi passati e aiutare a fare previsioni su ciò che potrebbe accadere in futuro, ma potrebbe non essere in grado di vedere eventi cosiddetti “cigno nero” che influiscono sulle catene di approvvigionamento. Per questo motivo, le aziende devono adottare buone pratiche di gestione del rischio insieme alle tecnologie implementate.

Secondo un sondaggio di PwC, che ha interrogato professionisti della supply chain, l’80% di questi afferma che l’investimento nelle tecnologie per una supply chain maggiormente digitale per ora non ha ancora dato i risultati sperati.

Come in tutti i campi, quindi, ci vorrà del tempo prima che questi investimenti ripaghino. Ma utilizzare le tecnologie resta ad oggi uno dei migliori modi per superare le crisi, a patto di non fare cieco affidamento sulle stesse pensando che possano essere panacea per tutti i problemi.

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