Posted On 18 Gennaio 2022 By In Innovazione With 162 Views

Non si fermano gli investimenti nell’IoT

È ormai chiaro come la pandemia di COVID-19 abbia fatto luce sulla necessità di catene di approvvigionamento sempre più visibili per fronteggiare future interruzioni e problemi legati al suo corretto funzionamento.

Sapere cosa c’è in magazzino e dove si trovano gli articoli in ogni momento lungo tutta la supply chain è diventato essenziale.

Supply Chain Dive insiste su come la tecnologia permetta di sviluppare catene di approvvigionamento interconnesse e attraverso l’adozione del cloud offrire un accesso continuo ai dati dando la possibilità di visionare il sistema in tempo reale.

In particolare, l’utilizzo di dispostivi IoT quali l’RFID (Radio Frequency Identification), consente di tracciare il movimento di ogni articolo lungo tutta la catena di approvvigionamento permettendo una rilevazione univoca, automatica e a distanza.

In questo modo i rivenditori sono in grado di gestire in modo più proattivo l’inventario creando un’unica visione delle scorte lungo l’intera catena di approvvigionamento, monitorando costantemente gli spostamenti degli articoli tra negozi, centri di distribuzione ed e-commerce senza perdere di vista i singoli prodotti.

Ciò consente una perfetta corrispondenza tra domanda e offerta ovunque e in qualsiasi momento.

L’RFID promuove la sostenibilità nel commercio al dettaglio

I consumatori sono diventati sempre più sostenibili nelle loro scelte, prediligendo tutti quei prodotti che non hanno un impatto negativo sull’ambiente.

Supply Chain dive riporta l’esperienza di Tendam, uno dei principali rivenditori di moda omnicanale in Europa, noto per marchi come Women’secret, Springfield e Cortefiel, secondo cui l’RFID è l’elemento chiave per una catena di approvvigionamento completamente trasparente, che consenta la tracciabilità degli articoli dalla fonte al consumatore.

A tal proposito, Manel Jimenez, Chief Operating Officer di Tendam, afferma: “Utilizzando la tecnologia RFID, stiamo facendo un passo importante nella nostra strategia di digitalizzazione. Sapere esattamente quali articoli sono in stock e dove si trovano in tempo reale ci consente di scegliere sempre il metodo di evasione più efficiente. Ad esempio, se un cliente abita a pochi minuti dal negozio, pensiamo che sia uno spreco ricevere un pacco da un centro di distribuzione, per noi ha più senso farlo spedire dal negozio più vicino o farlo ritirare direttamente dal cliente, poiché è più efficiente e più sostenibile”.

Importanza della visibilità dopo la pandemia 

Anche il marchio di moda olandese Scotch and Soda ha dovuto affrontare un drammatico cambiamento nel comportamento degli acquirenti come reazione alla pandemia. Con negozi nelle più grandi città del mondo e spedizioni internazionali, essere informati sulle dinamiche di entrata ed uscita dei prodotti dai vari Paesi  ha reso ancora più importante per Scotch e Soda ottimizzare la visualizzazione dei livelli delle scorte all’interno della loro catena di approvvigionamento. In questo modo, l’equilibrio delle scorte in negozio e dei centri di distribuzione può essere adattato alla situazione locale.

“Se prometti di avere qualcosa, devi mantenere la tua promessa e quella disponibilità è fornita dalla tecnologia”, ha affermato Rik Kok, direttore globale degli appalti e degli immobili di Scotch e Soda.

La visibilità e l’accuratezza dell’inventario consentono ai rivenditori di ridurre la loro scorta totale pur continuando a vendere di più. L’abbassamento delle soglie di sicurezza aumenta la disponibilità della merce digitale e offre al prodotto maggiori possibilità di vendita.

Negli ultimi 18 mesi la tecnologia è progredita a un ritmo più rapido. Sebbene le problematiche legate all’eccesso di inventario non siano un segreto, solo in pochi conoscono la migliore linea d’azione per risolverlo. Infatti, sono diversi i motivi per cui l’eccesso può verificarsi; si pensi alla mancanza di visibilità su ciò che è presente nei negozi, il desiderio di avere il prodotto giusto prontamente disponibile per i clienti e i processi di vendita al dettaglio insufficienti.

Fortunatamente, l’RFID può aiutare i rivenditori a raggiungere questo obiettivo, rappresentando un ulteriore innovazione tecnologica verso la digitalizzazione dei processi legati alla visibilità della supply chain.

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