Posted On 17 Gennaio 2023 By In Innovazione, News With 48 Views

Procurement e IT, sempre più in simbiosi

Negli ultimi anni la funzione procurement ha subito molti cambiamenti: le nuove tecnologie hanno portato a una maggiore visibilità della supply chain, a una riduzione dei costi e dei tempi. Come sta cambiando il procurement?

  • Trasparenza e automazione

Con l’aumento dell’utilizzo dei social media e delle piattaforme di accountability, da un lato i processi di approvvigionamento stanno diventando sempre più segnati dalla trasparenza rendendo più facile per i fornitori comprendere gli impegni che stanno assumendo nei confronti delle aziende, e viceversa. Dall’altro, l’automazione sta migliorando l’efficienza in nell’approvvigionamento e nella gestione dei fornitori. Un altro trend del settore è rappresentato da nuovi strumenti di collaborazione interna ormai presenti da qualche anno. Strumenti che consentono di lavorare insieme a un team su progetti da qualsiasi parte del mondo e lavorare insieme in modo agile senza che i vincoli geografici ostacolino la loro capacità di contribuire o completare l’incarico.

  • Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico stanno diventando sempre più importanti anche nelle funzioni acquisti. Queste tecnologie hanno il potenziale per cambiare le modalità di pianificazione, approvvigionamento, collaborazione e decisione. L’81% delle aziende intervistate da PwC, già nel 2019, aveva dichiarato di utilizzare o di avere in programma di utilizzare l’apprendimento automatico (o machine learning – ML). È lecito aspettarsi che l’intelligenza artificiale contribuisca a rendere più accurate le previsioni; inoltre, consentirà di gestire meglio le relazioni con i fornitori sulla base dei dati relativi alle prestazioni precedenti. Applicando algoritmi di ML a grandi volumi di dati relativi ai successi e ai fallimenti di progetti passati a diversi livelli, i fornitori possono essere classificati consentendo ai clienti/dirigenti delle organizzazioni di vedere quali sono quelli che più probabilmente raggiungeranno gli obiettivi stabiliti in anticipo. Tuttavia, come dimostrato da diverse ricerche, questa tecnologia nasconde delle insidie poiché attingendo a dati provenienti – necessariamente – dal passato, potrebbe replicare stereotipi o escludere in via pregiudiziale soggetti comunque affidabili.

  • IT e Software as a Service

Le spese IT rappresentano sempre più una parte significativa del budget complessivo delle aziende. Dagli anni 2000 la spesa per la tecnologia è cresciuta più rapidamente delle spese totali per la maggior parte delle aziende. Ciò è dovuto in parte all’inflazione, ma anche ad altre ragioni: il numero di dipendenti che utilizzano la tecnologia è aumentato in modo significativo; le aziende hanno acquistato sistemi (e software) più potenti per rendere le loro operazioni più efficienti e competitive.

Il modello di business basato sulla fornitura di Software as a Service (SaaS) è recentemente diventato un metodo standard per ottenere processi di approvvigionamento sostenibili. Oltre ai vantaggi offerti dal SaaS, come la flessibilità e la riduzione dei costi, questa nuova tendenza offre anche altri benefici per migliorare le prestazioni.

Tramite un modello di business SaaS, gli utenti possono accedere ai programmi attraverso un browser internet o un dispositivo mobile, senza doverli installare o mantenere sui singoli dispositivi. Ciò consente alle aziende di pagare solo per ciò di cui hanno bisogno, invece di acquistare licenze in anticipo, riducendo il rischio associato ai tradizionali metodi di approvvigionamento IT, mantenendo i costi sotto controllo. Ma per ogni azienda che fa affidamento sulla tecnologia per rimanere connessa e organizzata, serve la collaborazione tra CPO e team IT sia per l’acquisto che per la gestione di licenze SaaS. In questo senso, la collaborazione tra procurement e IT diventerà sempre più strategica.

 

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