Posted On 23 luglio 2018 By In Innovazione With 288 Views

E-procurement, quanto vengono sfruttate le piattaforme?

Secondo una ricerca riportata da Alex Daniel su Supply Management, i Direttori Acquisti ottengono solo metà dei benefici promessi dai sistemi di e-procurement, che «non facilitano la vita» alle persone che li usano.

In un’indagine che ha coinvolto più di 200 senior procurement manager nel Regno Unito, gli intervistati hanno dichiarato di sfruttare, in media, solo il 52% dei vantaggi offerti dai propri software. Tuttavia, si aspettano che questa percentuale possa salire al 75%, sempre usando i propri attuali sistemi.

Questa lacuna nell’ottenimento dei benefici è emersa soprattutto per quanto riguarda l’aumento di produttività personale; gli intervistati hanno dichiarato che sperano di ottenere il 37% in più dal proprio attuale software in questo ambito.

Secondo Wax Digital, l’azienda che ha commissionato l’indagine, questo suggerisce che i sistemi di e-procurement «potrebbero non essere molto intuitivi da usare» e «non rendere più facile la vita per le persone che li usano».

Altre assenze di benefici significativi includono: mancanza di processi più precisi, sentita dal 32% degli intervistati, mancanza di efficienza nei processi (29%), scarso impatto sulla soddisfazione del cliente (28%), risparmi limitati (28%), basso impatto sulla riduzione della spesa (26%) e mancanza di miglioramento della spend visibility (26%).

Tuttavia, il 42% degli intervistati era fiducioso nel fatto che avrebbe ottenuto tutto il possibile dai propri sistemi. Solo l’1% pensava di non poter ottenere nessun beneficio in più.

Daniel Ball, direttore di Wax Digital, ha dichiarato che i risultati mostrano un «reale desiderio» di migliorare le performance del procurement attraverso la tecnologia, e che «esistono molte soluzioni forti sul mercato per aiutare gli addetti ai lavori in questo». Però, ha aggiunto, le aziende possono ottenere «solo alcuni dei benefici potenziali» se scelgono la tecnologia sbagliata, o se non pianificano accuratamente come usarla. «I professionisti del procurement sanno chiaramente cosa gli impedisce di estrarre il massimo dall’e-procurement. Ora devono focalizzarsi su come minimizzare queste barriere e migliorare i risultati dei propri progetti».

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