Posted On 6 Dicembre 2017 By In Innovazione With 1317 Views

Si avvicina la rivoluzione Industry 4.0, ma le aziende italiane sono pronte?

In Italia la sfida insita nel processo di crescita e innovazione a livello nazionale denominato Industry 4.0 è stata accolto con entusiasmo da manager e industriali, ma pare di fatto che per ora le indubbie buone intenzione rimangano solamente tali per la maggior parte delle società del Belpaese. Questo perlomeno è quello che emerge da un’indagine condotta da Sapio Research per conto di Zetes, un documento che evidenzia chiaramente la complessità del tema ma anche il notevole divario tra gli obiettivi operativi delle aziende e la realtà attuale. Secondo gli analisti solo il 29% delle aziende manifatturiere ammette di comprendere a fondo cosa significa poter contare su una DSN (Digital Supply Chain Network) e meno del 15% sta implementando questo sistema seppur ritenga che diventerà lo standard commerciale entro i prossimi 5 anni. Tra gli obiettivi che le aziende di questo settore vedono come una sfida rientrano anche il reperimento di dati end-to-end lungo la supply chain (80%), la gestione delle informazioni in tempo reale (75%) e la capacità di gestire i dati digitali (55%).

Dalla ricerca è emerso inoltre che oltre la metà (59%) delle aziende non dispone di visibilità in tempo reale sui livelli delle scorte all’interno dell’organizzazione, mentre il 65% non dispone di una visione in tempo reale sui programmi dei fornitori. Infine nonostante la diffusione dell’Internet of Things e il desiderio di implementare le DNS le aziende si affidano ancora a sistemi di comunicazione obsoleti, quali telefono, fax e posta elettronica per condividere informazioni critiche. Pertanto i prossimi 12 mesi saranno letteralmente cruciali per le molte realtà italiane che dovranno adottare soluzioni per innovare la propria società. Emergono comunque anche alcuni segnali positivi, che sembrano indicare l’implementazione di alcuni cambiamenti vitali: il 38% degli intervistati è impegnato a migliorare la collaborazione tra i fornitori, il 35% le prestazioni dei fornitori e il 34% ha adottato segnalazioni predittive per ridurre o eliminare le conseguenze dei problemi.

In ogni caso si tratta di dati non eccezionali ma che mettono in luce una tendenza positiva reale che potrebbe davvero apportare significative modifiche al mondo industriale italiano su più livelli: dalla riduzione dei costi ad una maggiore flessibilità, da un aumento dei ricavi alla digitalizzazione totale dei processi produttivi, Industry 4.0 è considerata come la rivoluzione che apporterà miglioramenti interni e innovazioni nella produzione, un obiettivo comune e condiviso dalla maggior parte delle industrie manifatturiere d’Italia.

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