Posted On 5 Marzo 2020 By In Innovazione With 150 Views

Sei competenze per il procurement del mondo digitale

sei competenze per il procurement del mondo digitale

Il digitale non solo cambia il modo di lavorare del procurement ma cambia anche il modo in cui i talenti vengono ricercati, assunti e trattenuti in azienda. Il report del Gruppo Hackett ha analizzato le sei competenze per il procurement per vivere nel mondo digitale. Negli ultimi anni gli investimenti in automazione hanno reso infatti i dipartimenti più efficienti e in grado di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto come il sourcing e la supply base strategy. Una delle maggiori criticità riscontrate dal campione dello studio è la difficoltà nel rintracciare ad oggi candidati qualificati con competenze in linea con le attività di alto valore del procurement per esempio l’acume aziendale, il pensiero strategico e le capacità digitali. 

L’esigenza di queste skill, al momento carenti, dovrebbe spingere le aziende a dare precedenza alla formazione dei dipendenti su ruoli specifici e conoscenze precise, attuando un reskillingUn team acquisti che funziona e performa bene deve istruire le persone da diversi punti di vista. Dalle competenze più soft legate alla gestione delle relazioni con i clienti e al senso degli affari, a skill più tecniche che permettono di analizzare i dati e sviluppare approfondimenti strategici. 

Le sei competenze per il procurement digitale in dettaglio 

  • Acume aziendale

Essere allineati con le complesse esigenze dell’azienda e saper identificare le modalità di sourcing più adeguate grazie alle nuove tecnologie. Sviluppare l’acume aziendale è fondamentale per gli acquisti per diventare un consulente interno di fiducia. 

  • Relationship management

La collaborazione interfunzionale con le diverse parti interessate è un elemento chiave per l’evoluzione del ruolo degli acquisti. Per questa ragione sarebbe ottimale avere più canali di comunicazione con i business partner e i clienti in modo da rispondere alle loro esigenze. 

  • Competenza nella gestione del rischio di approvvigionamento

La capacità di saper gestire il rischio è molto preziosa per l’azienda. Fondamentale ora è saper prevedere ed evitare il rischio tramite strumenti interni ed esterni. 

  • Mentalità strategica

Comprendere il mercato e allineare il procurement alla visione del business per orientare il cambiamento. Sviluppare quadri strategici, definire la vision, formulazione e attuazione di obiettivi e priorità, delineare la direzione futura per l’organizzazione.

  • Analisi e report dei dati

Saper leggere i dati e ordinarli, traendone le giuste conclusioni, accresce il valore che si offre in azienda. Gli strumenti tecnologici sono a disposizione ma non sono ancora diffusi al 100%.
Per ora chi ne ha la possibilità, trae dei vantaggi non indifferenti. 

  • Risparmio e analisi finanziaria

Sviluppare strumenti per misurare, tracciare e prevedere i risultati dei risparmi, condividere le competenze tra acquisti e dipartimento finanziario per la guida dei progetti e analisi dei rendiconti finanziari dei fornitori per approfondimenti. 

Il digitale amplia i confini aziendali

Oltre alle nuove competenze del tram acquisti, The Hackett Group ha riscontato come il digitale sia sempre più utile in ambito business. Le tecnologie digitali stanno cambiando i confini aziendali per esempio con i social media si stanno offrendo nuovi canali per la conoscenza e l’apprendimento su richiesta. Quest’ultimo è un servizio comune offerto ai dipendenti che possono formarsi tramite il proprio dispositivo preferito. In generale i social media come Linkedin possono ricostruire digitalmente la community di colleghi e aprirla verso l’esterno, permettendo di attingere a una conoscenza smisurata e a esperienze di altre aziende e realtà. 

L’apertura aziendale deve coinvolgere anche le assunzioni che dovranno diventare globali se si vuole essere certi di avere sotto la propria ala il meglio del meglio. I nuovi dipartimenti di procurement devono essere senza confini non solo perché le persone lavorano da diverse zone ma anche per l’approccio di apertura mentale che devono dimostrare. Un’azienda che funziona è quella che sa espandersi, contrarsi e adattarsi in modo agile, a seconda del ritmo e dei tempi del mondo in cui operiamo.

 

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